L’analisi

Un sistema di incentivi per trasformare le flotte

di Gian Primo Quagliano


2' di lettura

Chi ha visitato il Salone dell’auto di Ginevra è rimasto fortemente colpito dal gran numero di auto elettriche esposte e può avere tratto la convinzione che l’avvento dell’auto elettrica su vasta scala sia imminente. In realtà, nelle flotte (ma nel mercato in generale la situazione non è molto diversa), la diffusione delle auto elettriche per ora è ancora molto limitata. E non solo in Italia, ma anche negli altri mercati europei che contano. Secondo i dati di Dataforce nel 2018 le auto elettriche pure nelle flotte francesi avevano una quota del 2,1%, in Germania dell’1,6%, in Spagna dell’1,1%, in Italia dello 0,8% e nel Regno Unito dello 0,6%. Sono dati eloquenti, ma come modificare la situazione? Da un’indagine del Centro Studi Auto Aziendali su un campione rappresentativo di fleet manager emerge che i tre fattori più importanti per accelerare la diffusione delle auto elettriche sono nell’ordine una maggior autonomia (34% di indicazioni), una maggiore presenza dei punti di ricarica (29% di indicazioni) e prezzi (o canoni di noleggio) più bassi (22% di indicazioni). La conclusione che si può trarre da questi dati è che alle aziende non interessa solo l’economicità di gestione delle auto elettriche, ma anche e soprattutto la loro funzionalità e la possibilità di utilizzarle su tutto il territorio.

In Italia i punti di ricarica attualmente attivi sono circa 4.500, in Germania 25.500, nel Regno Unito 16.700, in Francia 16.300 e in Spagna 5.000. E anche questi dati si commentano da soli.

La seconda indicazione si riferisce all’autonomia delle auto elettriche disponibili. Su questo terreno l’offerta delle case automobilistiche ha già raggiunto livelli molto interessanti. La terza questione riguarda il prezzo di acquisto. Qui vi è ancora molto da fare, ma già vengono annunciati modelli con prezzi non molto diversi da quelli delle versioni corrispondenti a benzina. Per l’economia di gestione molto importanti sono comunque gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche. Anche in Italia, come è noto, sono in vigore dal 1° marzo incentivi per l’acquisto di vetture elettriche, ma i fondi messi a disposizione sono decisamente contenuti per cui anche l’impatto sull’acquisto di auto elettriche sarà modesto. Va comunque segnalato che gli incentivi riguardano anche le flotte. Se però si ritiene, come in effetti è, che la diffusione delle auto elettriche nelle flotte sia un passaggio importante per l’affermazione di questa soluzione per la mobilità di tutti, molto importante sarebbe adottare incentivi specifici per le flotte. Un primo passo potrebbe essere stabilire che per le auto elettriche acquistate dalle imprese l’Iva sia integralmente detraibile e i costi di acquisto e di esercizio interamente deducili, mentre, come è noto, oggi in Italia per tutte le auto, elettriche e non elettriche, vi sono forti limitazioni sia per la detraibilità dell’Iva che per la deducibilità dei costi.

L’autore è presidente Centro Studi Promotor

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