professione

Un terzo dei giovani avvocati si sente «dipendente»


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(Giuseppe Aresu / AGF)

2' di lettura

L'avvocatura è una libera professione, ma quasi un terzo degli avvocati milanesi che hanno risposto al sondaggio rivolto a tutti i 20 mila iscritti si percepisce come lavoratore “dipendente”: precisamente il 30%, più le donne (33,6%) dei colleghi maschi (25%). Al sondaggio hanno risposto in 3.165 (per il 55% donne) pari al 15,7% degli iscritti (inclusi 742 praticanti abilitati). È una redemption particolarmente elevata per questo tipo di rilevazioni.

Sotto il profilo dell'età anagrafica e dell'anzianità professionale è molto rappresentativo della situazione delle nuove generazioni, perché la media di iscrizione all'Albo è di 15,3 anni; due terzi di quanti hanno risposto sono professionalmente millennials, si sono cioè iscritti all'Ordine dopo il 2000, e un ulteriore quarto è iscritto dal decennio precedente.

Nella fotografia panoramica “scattata” agli iscritti, dunque, sono particolarmente a fuoco le giovani generazioni di avvocati, quelle che dovranno più di altre confrontarsi con:
- le nuove tecnologie (l'86% le vede come una opportunità);
- le prospettive economiche (solo un terzo prevede miglioramenti nel prossimo futuro);
- le modalità di lavoro dei grandi studi internazionali e la “monocommittenza”, che lo scorso autunno è stata al centro del congresso nazionale forense di Catania (riguarda lo status e alcune garanzie contrattuali per coloro che, pur restando liberi professionisti, prestano la loro attività in grandi o piccoli studi, ma la svolgono su richiesta e indicazioni del titolare dello studio o del responsabile del dipartimento in cui operano).

Il punto di vista dei giovani professionisti ha rappresentato la parte più innovativa di “Essere avvocati”, il bilancio sociale 2017-2018 dell'Ordine degli avvocati di Milano redatto con il supporto scientifico di Sda Bocconi - School of management, che sarà presentato da Silvia Rota del gruppo di ricerca coordinato dal professor Giovanni Valotti oggi alle ore 15 nell’aula magna del Palazzo di giustizia di Milano.

La presentazione del bilancio sociale 2017-2018 ha rappresentato l'ultimo evento pubblico dell'attuale consiglio dell'Ordine degli avvocati di Milano: oggi è scaduto il termine per la presentazione delle candidature (circa 80, fino ad oggi) dei 25 nuovi consiglieri: le votazioni si svolgeranno dal 26 al 28 marzo prossimi.

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