TRASPORTI

Un treno per Orio: ferrovia in funzione entro sei anni

Per lo scalo nuovo record di traffico passeggeri: 13,8 milioni nel 2019 (+6%) L'aeroporto genera 9mila posti di lavoro e vale l'8% del Pil della Provincia di Bergamo

di Marco Morino


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La compagnia di riferimento dell’Aeroporto di Bergamo è Ryanair

4' di lettura

L’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, di prima mattina, rigurgita di passeggeri diretti soprattutto nell’Est. Gli annunci, oltre che in italiano e inglese, vengono diramati pure in rumeno. Non sono solo le badanti che tornano a casa, ormai pare che anche parecchi giovani italiani abbiano trovato lavoro a Bucarest o a Timisoara. E sono in partenza dallo scalo orobico, un aeroporto che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita formidabile. L’istantanea mattutina coglie in pieno la febbrile quotidianità che attraversa l’aeroporto di Bergamo.

Orio si colloca al terzo posto nella classifica degli scali nazionali, alle spalle di Fiumicino e Malpensa e davanti a Linate e Venezia, con una previsione di 13,8 milioni di passeggeri trasportati nel 2019, circa un milione in più rispeto all’anno precedente (+6,5%). Lo scalo si attesta al terzo posto anche per traffico cargo, con oltre 123mila tonnellate trasportate (circa l’11% del totale nazionale).

Orio rappresenta una grande ricchezza per il territorio, un vero e proprio generatore di sviluppo. «Le attività legate all’infrastruttura aeroportuale - spiega Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, la società di gestione di Orio - generano 9mila posti di lavoro diretti e 14.500 posti tra indiretti e indotti, producendo l’8% del Pil della provincia di Bergamo».

Il piano di sviluppo
A Orio però nessuno dorme sugli allori. In tema di infrastrutture, Sacbo si è dotata di un piano di sviluppo aeroportuale con orizzonte quindicennale al 2030, con l’obiettivo di migliorare la capacità e la funzionalità dell’intera organizzazione di spazi e servizi. «Gli interventi previsti dal piano - dice Sanga - sfiorano i 450 milioni di euro di investimento e saranno in completo autofianziamento». Gli interventi comprendono la separazione delle aree destinate al movimento passeggeri da quelle per le merci aeree, attrezzate nell’area nord del sedime con strutture e reti logistiche dedicate allo specifico comparto, il miglioramento dell’accessibilità dello scalo, nuove vie di rullaggio e piazzali, interventi di efficientemente energetico e misure di compensazione e mitigazione ambientale. Il tema della mobilità è sicuramente uno dei temi fondamentali per il futuro e l’aeroporto di Bergamo si sta trasformando in una “piattaforma di mobilità” multimodale, in cui si inserisce il futuro collegamento ferroviario dell’aeroporto con la stazione di Bergamo e, da questa, a Milano Centrale e al sistema nazionale dell’Alta velocità.

Il collegamento ferroviario
Attualmente l’aeroporto di Orio al Serio non è collegato alla rete ferroviaria nazionale, ma esiste un servizio di trasporto collettivo tramite bus (Autostrada A4). Il futuro collegamento ferroviario a doppio binario consentirà di allacciare direttamente l’aeroporto alla rete ferroviaria nazionale, istituendo un servizio competitivo con il sistema di trasporto su gomma, incrementando l’offerta intermodale, migliorando il servizio di trasporto pubblico locale, con riduzione degli impatti sull’ambiente. Una volta che il progetto sarà ultimato, l’aeroporto di Orio al Serio sarà collegato direttamente con Milano, con percorrenze di circa 60 minuti, mentre sarà possibile raggiungere l’aeroporto dalla stazione di Bergamo in 10 minuti. «Contiamo di avere il collegamento ferrovario in piena attività in vista delle Olipiadi invernali del 2026, assegnate a Milano e Cortina» afferma Sanga. La tratta avrà una lunghezza complessiva di circa 5 chilometri. È prevista anche la realizzazione di una nuova stazione a servizio dell’aeroporto. La nuova stazione avrà 3 binari e due banchine per il servizio viaggiatori e sarà collegata tramite collegamento interrato con tappeto mobile direttamente all’aerostazione e garantito il collegamento dalla stazione al centro commerciale. Il progetto ha un costo di 110 milioni di euro e ha già incassato il pieno sostegno del governo.

Il ruolo di Ryanair
Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia e in Europa, ha celebrato nell’estate di quest’anno il raggiungimento del traguardo di 100 milioni di passeggeri a Bergamo da quando le tariffe low cost sono arrivate all’aeroporto nel 2002. Nei 17 anni dall’inizio delle operazioni, Ryanair ha incrementato il proprio traffico annuo a Bergamo passando da 360mila a più di 11 milioni di passeggeri previsti nell’anno 2019. Bergamo-Orio è il primo aeroporto Ryanair in Italia e il terzo all’interno del suo network europeo, con 18 aeromobili basati (corrispondente a un investimento da 1,8 miliardi di dollari) a supporto di 540 posti di lavoro diretti legati agli equipaggi Ryanair basati a Bergamo e 8.300 di indotto, generati dal traffico creato dal solo vettore irlandese. L’operativo su Bergamo nella stagione 2019/2020 di Ryanair comprende 96 rotte in totale, tra cui 6 nuove destinazioni estive e 9 nuove per la stagione invernale, a conferma dell’impegno e degli investimenti di Ryanair nel turismo italiano. «Attualmente - dice il presidente di Sacbo - Ryanair rappresenta l’80% del traffico passeggeri del nostro aeroporto». La seconda compagnia di Orio alle spalle di Ryanair, per traffico passeggeri, è Wizz Air. Nel complesso, le compagnie aeree attive su Orio sono 21 (tra di esse anche British Airways e Alitalia), per un totale di 137 destinazioni.

L'ultimo primato
Sacbo ha appena pubblicato il bando di gara europeo per la fornitura e posa di un letto di arresto, da realizzare in corrispondenza della testata ovest della pista di volo. I sistemi d’arresto per aerei hanno la capacità di ridurre fortemente gli effetti prodotti sui passeggeri, sull’equipaggio e sugli stessi velivoli durante un evento di fuoriuscita dalla pista. Dal momento della installazione, l’aeroporto di Bergamo sarà il primo scalo nazionale a disporre di tale sistema, il terzo tra gli scali con oltre 10 milioni di passeggeri in Europa dopo Zurigo e Madrid. Il valore stimato dell’opera è di 9,3 milioni di euro, con termine di presentazione delle offerte fissato per il 17 gennaio 2020.

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