Le sfide del design

luoghi di lavoro

Un ufficio sotto il segno della contaminazione

di Paola Pierotti


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Atelier, dello studio Gensler per Fantoni è una soluzione flessibile che riunisce le funzioni legate allo spazio offrendo longevità ed efficienza economica

2' di lettura

La tecnologia ha ridotto all’essenziale gli spazi del lavoro. A volte sembra bastare un pouf e uno smartphone, ma per contribuire a migliorare la produttività e a garantire la qualità nel tempo ci sono task force di aziende e progettisti che sviluppano costantemente soluzioni attente agli spazi, sempre più belli e intelligenti.

Da quest’anno le aziende dell’ufficio presenti al Salone del Mobile di Milano non saranno più raccolte in un unico padiglione, ma diffuse, mescolate e integrate con le aziende degli altri settori, a indicare la mutazione in atto. Non più divisioni nette tra aree private e altre comuni nel mondo ufficio; gli arredi si fanno smart, trasformabili e adattabili; gli oggetti sono versatili, resistenti e funzionali per il lavoro ma adatti anche come soluzioni domestiche o decorative. «Si gioca con i materiali, dove si distinguono texture tattili e tessili. Le finiture e i colori – racconta Andrea Vaiani, direttore manifestazioni del Salone - rendono gli spazi meno freddi e più confortevoli, strizzando l’occhio al living. L’ufficio entra anche negli spazi pubblici, dalle aree lounge degli aeroporti all’hotellerie e alla ristorazione, soprattutto con l’affermazione professionale dei millennials e della generazione Z». Le aziende trovano infinite risposte e al Salone 2019 mettono in campo la parte più ludica e social della propria produzione.

La tecnologia la fa da padrone, sovrapponendosi al mobile da ufficio fino ad integrarsi. Basta guardare le soluzioni di Tecno «che al Salone presenta una scrivania intelligente – racconta Tommaso Mosconi, general manager di Iot solutions, spin-off di Tecno – frutto di un lavoro di ricerca che prevede di mettere a punto arredi connessi e integrabili con i device, finalizzati ad offrire informazioni e soluzioni in real time ai proprietari e gestori degli smart building e agli utilizzatori finali».

Per le aziende nuove sfide, ma anche opportunità creative: dall’insonorizzazione delle pareti, ai sistemi di luce personalizzabili, come ha fatto Caimi Brevetti con Pinna, la protuberanza zoomorfa da parete o soffitto in tessuto anacustico, piuttosto che Martinelli Luce che al suo Hush ha integrato un sistema di pannelli fonoassorbenti. Via libera agli open space e agli arredi personalizzati: il gruppo Fantoni, ad esempio, presenta in fiera un sistema studiato insieme con uno degli studi di architettura più affermati al mondo, Gensler. Si tratta di Atelier, concept scelto anche per 450 postazioni della nuova sede Gensler di Londra, soluzione d’arredo modulare per un ambiente di lavoro pratico e creativo. «Uno schema composito – raccontano in Fantoni - fatto di quattro elementi comuni: una scrivania, un tavolo da riunione, un contenitore dinamico e un tavolo da disegno freestanding e multifunzione». Tra gli altri studi coinvolti dalle aziende del mondo ufficio anche UnStudio, che ha firmato il concept dello stand per USM, indagando nello specifico la progettazione di spazi e arredi per il co-working.

Uffici smart, dal sapore domestico. IOC project partners arriva al Salone con gli imbottiti Ghisolfa, divani e poltrone, che si prestano per luoghi per meeting informali, garantendo un microambiente confortevole.

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