La Ripresa post-pandemia

Un vademecum per garantire la riapertura di fabbriche e luoghi di aggregazione in sicurezza

Cinque team di lavoro per definire entro dieci giorni prassi e metodologie da adottare in aziende manifatturiere, magazzini, esercizi commerciali e aeroporti

di Filomena Greco

(Agf)

3' di lettura

Un vademecum, messo a punto da un gruppo di esperti coordinati dal Politecnico di Torino, che detta le regole per programmare la riapertura degli stabilimenti produttivi e dei luoghi di aggregazione in sicurezza. Si tratta di un insieme di misure, condivise tra lavoratori e imprese, che da un lato possano garantire la piena sicurezza sul posto di lavoro e nella fase degli spostamenti, e dall'altro siano in grado di assicurare agli imprenditori fattibilità e sostenibilità economica degli interventi.

Il documento
Il lavoro portato avanti da esperti e parti sociali punta a definire un quadro di riferimento, su basi scientifiche e tecnologiche, per minimizzare le probabilità di contagio tra persone comunque asintomatiche, così da consentire un rientro controllato ma veloce nei luoghi di lavoro, non appena la frenata dell'epidemia lo consentirà. In campo questioni organizzative e sicurezza, con una serie di temi concreti che vanno dalla necessità di adottare dispositivi di protezione individuali all'organizzazione del lavoro, con orari e turni definiti con l'obiettivo di ridurre il numero di persone presenti contemporaneamente e ampliare le distanze tra i singoli addetti.
«La sicurezza rappresenta il tema centrale intorno al quale - sottolinea il rettore Guido Saracco - grazie all'aiuto di esperti e parti sociali, è necessario costruire nuovi modelli organizzativi e procedure da mettere a disposizione dei decisori politici. L’allarme sanitario durerà mesi e seguirà l'evoluzione della ricerca medica su cure e vaccini, per questo bisogna adeguarsi in fretta con modelli organizzativi ben studiati e praticabili, sia dal punto di vista economico che logistico.

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Obiettivo del progetto
Nel concreto si tratta di tradurre le indicazioni contenute nel Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro - sottoscritto dal presidente del Consiglio e dai ministri competenti in materia il 14 marzo scorso - in prassi e metodologie applicative che possano favorire una rapida implementazione in tutti i contesti di riferimento: i luoghi di lavoro non aperti al pubblico, come aziende manifatturiere e magazzini, gli esercizi commerciali, gli aeroporti, fino a teatri e luoghi di aggregazione sociale ad accesso libero o non completamente tracciato.
Il vademecum guarda al medio e lungo periodo e alla necessità per tutte le imprese, dalle Pmi alle grandi aziende, di impostare rigorosamente tali procedure in vista del periodo durante il quale sarà necessario applicarle, che potrebbe protrarsi fino a un anno, in relazione alla permanenza dell'allerta sanitaria e alla disponibilità di un vaccino. Difficile dire quando si potrà tornare regolarmente al lavoro, ma è certo che per mesi sarà necessario adottare misure adatte a limitare i contagi, fino a quando l'emergenza non sarà conclusa.
Sono al lavoro cinque gruppi operativi, composti da docenti e personale del Politecnico e degli altri Atenei piemontesi, insieme a decine di soggetti pubblici e privati che hanno aderito all'iniziativa, con il compito di predisporre analisi e proporre strumenti e procedure in altrettanti campi di interesse. Entro dieci giorni sarà pronto un rapporto per supportare l'azione dei decisori politici e dell’Istituto Superiore di Sanità, alla luce del quadro epidemiologico aggiornato, così da accelerare la ripartenza del sistema economico produttivo.

Gli ambiti
Questi gli ambiti definiti: valutazione e mitigazione del rischio di contagio nei mezzi di trasporto e nei luoghi lavorativi; definizione di politiche di welfare e di gestione della privacy dei lavoratori, anche in relazione a età e stato di salute; definizione di adeguati protocolli e strumenti di informazione e formazione dei lavoratori, dagli operai, ai quadri, ai manager; definizione di adeguate misure di supporto economico e logistico alle imprese per il loro adeguamento alle prescrizioni per il contenimento del rischio di contagio; infine convalida della resilienza di misure, prescrizioni e protocolli definiti nei tavoli di lavoro, nella loro applicazione rispetto ad aziende tipo appartenenti a diversi settori produttivi, di piccole e grandi dimensioni.


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