rugby

Un ventenne dall’inizio per l’Italia contro il Sudafrica

di Giacomo Bagnasco

(Ansa)

3' di lettura

Una delle numerose critiche al movimento sportivo italiano di vertice si basa sul fatto che si “coccolano” troppo i giovani talenti, che si ha paura di bruciarli mentre le altre nazioni non si fanno di questi scrupoli. Bene, se questa è la regola non mancano fortunatamente le eccezioni. In questo caso, un rugbysta di 20 anni che non fa nemmeno parte in pianta stabile di uno dei due superclub di casa nostra ha già esordito con la Nazionale maggiore (subentrando a gara in corso contro Figi e Argentina) e ora fa un ulteriore passo in avanti: il terza linea siciliano Giovanni Licata sarà in campo dal primo minuto sabato a Padova contro uno squadrone come il Sudafrica.

Gli fa posto Francesco Minto, che va in panchina ma come rincalzo di seconda linea. L’altra differenza rispetto al XV che era partito contro i Pumas argentini è costituita dall'ala Angelo Esposito, in campo al posto di Leonardo Sarto. Un taglio, quello del giocatore padovano in forza ai Glasgow Warriors, dovuto probabilmente a uno stato di forma non ottimale; mentre per Edoardo Padovani, affermatosi nella scorsa stagione come estremo titolare e ora mai nemmeno in panchina, il problema riguarda il suo scarso utilizzo nel Tolone, il club francese cui è passato non senza polemiche lasciando le Zebre.

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La sconfitta di sabato a Firenze contro l’Argentina, arrivata dopo un prezioso successo su Figi a Catania, ha sparso un po' di delusione. Che sarebbe ovviamente spazzata via da un successo nei confronti del Sudafrica. Ma non sarà facile replicare l’impresa di un anno fa. Non solo gli Springboks hanno voglia di rivincita, ma quest'anno - a parte due scivoloni molto evidenti in casa della Nuova Zelanda e dell’Irlanda - hanno mostrato comunque il loro valore, ribadito dalla vittoria di cinque giorni fa a Parigi contro la Francia. In un Euganeo che si preannuncia esaurito non sarà in campo il fortissimo tallonatore Malcolm Marx, sostituito da Bongi Mbonambi, ma la cifra tecnica della squadra non cambia.

A parte una coda costituita da Galles-Sudafrica, in programma il 2 dicembre, sabato si esaurisce in sostanza questa tornata di test match autunnali. E proprio in Galles si disputerà il confronto forse più atteso dell'intera serie: quel Galles-Nuova Zelanda per cui i biglietti risultavano già tutti venduti un mese e mezzo fa. Quasi 75mila spettatori per un incontro che non cambia padrone dal 1953, l'ultima volta in cui i Dragoni di casa riuscirono a superare gli All Blacks. Vada come vada, dal punto di vista commerciale il successo è già assicurato da tempo. Il Principality Stadium di Cardiff è una calamita inesauribile per eventi sportivi e non della massima popolarità: nel 2017 ha ospitato, tra gli altri eventi, la finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus, l’incontro di pugilato Joshua-Takam per il titolo mondiale dei pesi massimi, i concerti dei Coldplay, di Justin Bieber e di Robbie Williams. Come dire che centinaia di migliaia di persone hanno varcato i cancelli di un impianto che si impone visivamente come il “monumento” più rilevante della città.

COSÌ IN CAMPO
(Padova, 25 novembre ore 15, diretta tv su DMax)

Italia: Hayward; Esposito, Boni, Castello, Bellini; Canna, Violi; Parisse (cap.), Steyn, Licata; Budd, Fuser; Ferrari, Bigi, Lovotti. A disposizione: Ghiraldini, Zani, Pasquali, Minto, Giammarioli, Gori, McKinley, Minozzi. Ct Conor O' Shea
Sudafrica: Coetzee; Leyds, Kiel, Venter, Skosan; Pollard, Cronje; Vermeulen, du Toit, F. Louw; de Jager, Etzebeth (cap.); W. Louw, Mbonambi, Mtawarira. Ct Allister Coetzee
Arbitro: Romain Poite (Francia)

GLI ALTRI TEST MATCH DI SABATO
Scozia-Australia; Inghilterra-Samoa; Galles-Nuova Zelanda; Irlanda-Argentina; Francia-Giappone; Romania-Tonga; Georgia-Usa; Figi-Canada (a Narbonne); Namibia-Uruguay; Spagna-Brasile

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