Il caso Telepass

Una app anche per attivare lo skipass sulle Alpi

di R.Rap.


3' di lettura

Al casello senza code, ma non solo. Telepass approda anche sulle piste da sci. La piattaforma di servizi digitali della società si estende infatti all’acquisto dello skipass.

Con un semplice tap sull’app Telepass Pay tutti i clienti potranno richiedere l’accesso per tutta la famiglia in 20 comprensori dell’arco alpino. Circa 2mila chilometri di piste e impianti di risalita nelle località più frequentate: La Thuile, Cervinia, Pila, Monte Rosa Ski - Gressoney e Champoluc -, Courmayeur Mont Blanc e Skyway, Madonna di Campiglio, Folgarida, Pinzolo, Pejo Terme, Ponte di Legno e Tonale, Barzio, Folgaria Fiorentini, Lavarone, Alagna, Corno alle Scale. Entro il prossimo gennaio il servizio sarà utilizzabile anche a Livigno, Santa Caterina Valfurva, Bormio e Bardonecchia.

Aprendo l’app Telepass Pay si può definire il numero di persone (massimo 4) per cui richiedere il servizio. Lo skipass arriva direttamente a casa o può essere ritirato nei Punti Blu o nelle biglietterie convenzionate dei diversi comprensori. Verrà applicata la migliore tariffa, calcolata sul reale tempo di utilizzo degli impianti, sia su base giornaliera che plurigiornaliera. Il pagamento sarà addebitato a fine mese all’interno della rendicontazione delle spese mensili che include gli altri servizi di Telepass. È possibile anche ottenere la copertura assicurativa per una giornata o per l’intera durata della vacanza.

Il nuovo servizio, spiegano da Telepass, è parte integrante della strategia di diversificazione che negli ultimi tre anni ha trasformato il sistema di telepedaggio in un vero e proprio hub di pagamenti digitali legati al mondo della mobilità. Così la “scatoletta grigia” - nata durante i mondiali di calcio del 1990 per consentire il pedaggio veloce e presente oggi su 10 milioni di veicoli - ha iniziato ad affiancare un bouquet di servizi che affiancano il viaggiatore: per l’auto (bollo, carburante, revisione, multe, lavaggio, parcheggi nelle strisce blu e negli aeroporti), per l’utente in mobilità (taxi, traghetti e ora anche skipass), e con le assicurazioni (Rc Auto o copertura di una giornata). Per quanto riguarda quest’ultimo servizio - che ha superato 2,1 milioni di sottoscrizioni - Telepass ha avviato in queste settimane una fase di test per offrire ai clienti la possibilità di acquistare una polizza ritagliata su misura.

Hub di servizi
Tra i servizi della sharing economy, Telepass guarda con interesse a bicilette e monopattini. Il primo servizio sarà attivo nelle prossime settimane a Roma, il secondo ha debuttato da poco a Torino e Verona. In 18 grandi città è invece possibile saldare il conto del taxi, mentre per ora solo a Milano si può pagare in digitale il trasporto pubblico. Il pagamento via app delle strisce blu è attivo in 100 Comuni, mentre quello dei traghetti riguarda le tratte gestite dal gruppo Onorato attraverso le compagnie Moby, Tirrenia e Toremar. Presto, fanno sapere da Telepass, il servizio sarà attivo anche per le merci. Sono invece circa 2mila i punti vendita di carburante in cui si può pagare con la app della società, mentre a Milano, Torino, Roma e Firenze si può prenotare il lavaggio auto. Infine, in tutte le città italiane è possibile pagare il bollo con queste modalità. Tutti servizi che hanno consentito alla società di registrare nel 2018 un fatturato di 208 milioni di euro. In particolare negli ultimi 3 anni i ricavi da pedaggi sono aumentati del 6,7%, quelli da nuovi prodotti assicurativi del 21% e gli altri servizi legati alla mobilità del 108% grazie alla nascita di TPay e alle acquisizioni di Kmaster, Urbi e Infoblu).

Internazionalizzazione
Prosegue intanto la strategia di internazionalizzazione della società che a marzo è entrata per la prima volta nel mercato tedesco. Qui il dispositivo Telepass Sat potrà essere utilizzato per pagare il pedaggio dei mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate. Con l’ingresso in Germania la società italiana punta a superare il milione di clienti nel settore del truck. La società è entrata anche in Danimarca, Svezia e Norvegia portando a 11 i Paesi serviti da Telepass a livello europeo. E a fine anno si aggiungeranno Ungheria e Slovenia.

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