Servizi integrati

Una app per fare il pieno di elettroni

Sono necessarie le applicazioni in grado di collegarsi alla colonnina e tessere dedicate al pagamento

di Simonluca Pini

2' di lettura

Il pieno, per favore. Con questa frase milioni di italiani hanno fatto rifornimento alla propria auto per decine di anni. Con l’avvento dei self service la figura del benzinaio si è lentamente ridotta e gli automobilisti hanno imparato ad usare le colonnine pagando in contanti o con carta di credito.

Con l’auto elettrica è necessario un ulteriore step, che si traduce in una buona dimestichezza con app e smartphone. Oggi infatti per fare il pieno di elettroni il contante non è più sufficiente, mentre lo sono applicazioni in grado di collegarsi alla colonnina e tessere dedicate al pagamento.

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Qui sorge la prima domanda: posso ricaricare l’auto se mi trovo con lo smartphone scarico? La risposta è dipende. Se si possiede la tessera collegata alla colonnina trovata, ovviamente dopo aver creato il proprio account e collegato una forma di pagamento, è possibile ricaricare l’auto. La forma più utilizzata resta naturalmente l’utilizzo delle app. E qui bisogna acquisire un certo grado di confidenza tra creazione account, collegare la propria carta di credito e connettersi alla giusta colonnina.

Tra gli operatori, per numero di punti di ricarica e facilità di utilizzo, Enel X con l’app Juice Plus e quasi 12.000 punti di ricarica gestiti a gennaio 2021. Tra le app più scaricate non manca Be Charge, collegata ad una propria rete di punti di ricarica sparse sul territorio italiano. Come abbiamo testato durante la prova di una vettura elettrica, in caso di difficoltà nella creazione dell’account o nel collegamento con la propria carta di credito, l’operatore contattato telefonicamente ha fornito gratuitamente una ricarica di 30 minuti di emergenza. Anche in questo caso però l’uso del telefono è stato fondamentale. Altra app ad scaricare quando si guida un’auto a zero emissioni è NextCharge, capace di unire in una sola applicazione diversi operatori e pianificare la ricarica durante il percorso.

Il termine pianificazione diventerà di uso comune al volante di una 100% elettrica e i costruttori offrono soluzioni per facilitare le operazioni. Audi ad esempio attraverso il servizio di ricarica e-tron Charging Service, a fronte di un solo contratto e di un’unica scheda offre un accesso semplificato a 200.000 punti in 26 paesi europei tra cui la rete di ricarica ad alta potenza Ionity.

Ricarica più semplice anche con Mercedes Me Charge, dove si potrà gestire il “pieno” di elettroni e il pagamento direttamente tramite il sistema di infotainment della vettura. Le stesse operazioni possono essere effettuata anche attraverso un’app per smartphone dedicata. Per l’accesso alle colonnine è possibile utilizzare pure un’apposita tessera fornita con il servizio Mercedes me Charge.

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