ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA NOMINA

Una biologa alla guida delle donne di Coldiretti

di Valeria Zanetti

Chiara Bortolas, 42 anni, biologa bellunese

2' di lettura

Da meno di un mese guida le imprenditrici italiane di Coldiretti. Chiara Bortolas, 42 anni, biologa bellunese che al laboratorio ha preferito i campi e si è convertita orticoltrice di montagna, è la nuova responsabile nazionale di Donne Impresa, punto di riferimento per le 207mila aziende agricole tricolore a titolarità femminile. Arriva a Roma con il bagaglio di esperienze maturate come presidente provinciale e regionale delle imprese rosa della Confederazione, incarichi che mantiene. L’attività delle coltivatrici venete si è infatti contraddistinta per obiettivi raggiunti, a partire dal recupero del filone degli antichi mestieri, come bachicoltura e pastorizia, fino al rilancio della pesca con una scuola che qualifica i giovani operatori. Fiore all’occhiello, il progetto di educazione alla Campagna Amica rivolto alle scuole, sfociato nella realizzazione di oltre un migliaio di orti scolastici, coltivati dai bambini. La multifunzionalità in agricoltura è, secondo la presidente, l’ancora che può garantire ancora marginalità al primario. «Dall’entrata in vigore della legge di orientamento (decreto legislativo 228/2001) continua a salire il numero di imprese che hanno potuto affiancare all’attività principale nuove specializzazioni, aprendo degustazioni, fattorie didattiche o sociali, agriturismi», ricorda. «Le nostre aziende agricole in epoca di pandemia hanno assicurato un servizio sociale, accogliendo i tanti bambini che durante l’estate hanno potuto trascorrere del tempo in fattoria», aggiunge. Anche la vendita diretta ha valorizzato l’impresa agricola. «Non siamo più solo produttori di cibo, ma siamo capaci di raccontare quanto produciamo per venderlo ad un prezzo più equo. Questa modalità ha garantito continuità a molte Pmi, che hanno potuto reperire la liquidità indispensabile a mandare avanti l’azienda», riflette. Le donne in agricoltura sono state il pilastro della multifunzionalità e potranno, secondo Bortolas dare impulso all’agricoltura nei prossimi anni. «In Veneto le imprese femminili (14.815 le aziende agricole iscritte ai registri imprese delle Camere di Commercio, la metà socie Coldiretti, ndr) sono numerose: le donne in agricoltura sono più attente ai temi ambientali ed innovative. «La vocazione alla sostenibilità si unisce alla creatività nel recupero delle antiche varietà di frutta, nella cura dei vigneti, nella elaborazione di cosmetici e tisane dalle erbe e dai prodotti naturali come la bava di lumaca», prosegue Bortolas. «Il comparto si evolve proprio grazie alla presenza delle donne, sempre più numerose. Una scelta che richiede dedizione e fatica, ma regala straordinarie soddisfazioni», conclude.

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