a marzo la nomina

Una “colomba” capo economista della Bce, l’irlandese Lane candidato unico

di Michele Pignatelli

Philip Lane, governatore della Banca centrale irlandese

2' di lettura

Il governatore della Banca centrale irlandese Philip Lane è l’unico candidato alla posizione di capo economista della Bce. Salvo sorprese dell’ultim’ora sarà dunque lui, considerato vicino alla linea di Mario Draghi, a sostituire il belga Peter Praet, il cui mandato di otto anni scadrà il 31 maggio.

A comunicare la notizia è stato il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, a cui entro oggi dovevano pervenire le candidature. La nomina a questo punto sarà discussa dall’Eurogruppo dell’11 febbraio prossimo, per essere poi validata dal Consiglio europeo il 22 marzo. La procedura prevede che siano consultati anche Europarlamento e Bce, ma l’iter appare poco più che una formalità, considerando che il banchiere centrale irlandese è considerato un’autorità indiscussa in materia di politica monetaria.

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L’economista con un CV di 13 pagine
Philip Lane, 49 anni, professore di Economia al Trinity College di Dublino dopo un dottorato conseguito ad Harvard e un’esperienza alla Columbia University, è alla guida della Banca centrale irlandese da novembre 2015. Già allora poteva vantare un curriculum di 13 pagine tra onorificenze accademiche, articoli, saggi e docenze in tutto il mondo.

Come banchiere centrale ha supervisionato la robusta ripresa dell’economia irlandese dopo la peggior crisi finanziaria vissuta dal Paese nel dopoguerra (e un salvataggio internazionale da 67,5 miliardi di euro); come membro del Consiglio dei governatori della Bce è stato considerato in questi anni una “colomba”, sostanzialmente in linea con le scelte del presidente Mario Draghi. La sua reputazione di banchiere centrale è ulteriormente migliorata dopo che lo stesso Draghi gli ha chiesto di guidare la task-force incaricata di studiare un nuovo “superbond” europeo, tuttora al vaglio delle istituzioni europee. L’anno scorso era stato candidato vicepresidente della Banca centrale europea, ruolo poi affidato allo spagnolo Luis de Guindos.

La corsa alla presidenza della Bce
Con la quasi certa nomina di Lane, che farà parte anche del Board della Bce,

entra nel vivo la corsa che culminerà a ottobre nella scelta del nuovo presidente della Banca centrale europea, a sua volta parte di un giro di poltrone che coinvolge i più importanti ruoli guida delle istituzioni europee. Per la presidenza della Bce sono ancora in corsa, almeno sulla carta, il capo della Bundesbank Jens Weidmann, il presidente della Banque de France Francçois Vileroy de Galhau e l’attuale e il precedente governatore della Banca di Finlandia, Olli Rehn e Erkki Liikanen. Ma anche un altro francese, l’attuale membro del Board Benoit Coeure, sembra essere della partita, sebbene rimanga da chiarire se la sua attuale posizione gli consenta o meno di essere candidabile.

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