LA STAGIONE DEI RUNNER

Una maratona per visitare le città più belle, a partire da New York

di Riccardo Barlaam


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(Ansa)

    4' di lettura

    Autunno e inverno sono i periodi migliori per affrontare una sfida con una maratona. Questione di temperatura. Più adatta per correre i fatidici 42 chilometri e 195 metri. Ma anche di atmosfera. Perché è in questo periodo che si svolgono le più belle e popolari maratone. Una linea ideale che attraversa percorsi urbani, parchi, monumenti, centri storici, chiese e antiche dimore, grattacieli e ponti avveniristici. Così la maratona e la sua sfida - che non è mai banale - può diventare la scusa, una bella scusa, per visitare città tra le più belle del mondo.

    Il primo appuntamento in calendario, il più celebre per la distanza dei 42.195 metri è quello con la New York Marathon, in programma domenica 5 novembre. La gara della Grande Mela si svolge pochi giorni dopo l'attentato terroristico che ha seminato la morte sulla pista ciclabile vicino a Battery Park. Era successo anche sedici anni fa, quando la città e i maratoneti lanciarono al mondo un messaggio di speranza correndo dopo la strage delle Torri Gemelle. Succederà ancora domenica mattina per quella che è la maratona con più iscritti al mondo. Lo scorso anno gli atleti che hanno conquistato la medaglia di finisher sono stati oltre 51mila, un record. Domenica non sarà da meno per lo spettacolo di folla nella partenza da Staten Island, e del passaggio al ponte di Verrazzano. Gli atleti attraverseranno una grande varietà di quartieri: Brooklyn, Bay Ridge, Sunset Park, Bedford-Stuyvesant, Williamsburg e Greenpoint. Al km 21,1 la corsa passa sul ponte Pulaski che segna la fine della prima metà di gara e l'entrata nel distretto di Queens. Dopo circa 4 km gli atleti attraversano l'East River e il ponte Queensboro che porta a Manhattan. Raggiunta Manhattan, dopo circa 25,5 km, la corsa procede su First avenue, quindi passa brevemente per il Bronx, raggiunto attraverso il ponte Willis Avenue per ritornare a Manhattan per il ponte Madison avenue. La corsa procede dunque per Harlem giù per Fifth avenue per arrivare in Central Park, dove migliaia di spettatori si radunano per acclamare gli atleti per l'ultimo sforzo.

    Prima dell'arrivo. Solo per queste sensazioni l'arrivo di Central Park vale il viaggio. E un maratoneta, almeno una volta nella vita, deve provarci. Altri appuntamenti per chi cerca una grande maratona in Italia sono Venezia, c'è appena stata con anche l'imprevisto errore di percorso dei top runner – anche loro sono umani – un percorso comunque sempre affascinante con la partenza a Strà e i primi chilometri lungo i paesini della riviera del Brenta fino a Mestre e al fatidico Ponte della Libertà che sembra non finire mai e collega la terra alla città lagunare per arrivare sino ai ponti e alle calli di Venezia con la sua impagabile atmosfera. A fine mese è in cartellone la Firenze Marathon. Tutti appuntamenti affrontati dai maratoneti che hanno cominciato già da tempo ad allenarsi e a prepararsi durante i mesi estivi. Ma c'è tempo per provarci ancora nei primi mesi per chi volesse tentare la sfida dei 42 k. A partire dalla Tokyo Marathon, il 25 febbraio. L'11 marzo c'è la bellissima Barcellona Marathon: oltre 25mila persone alla partenza nella piazza della Fiera, uno degli appuntamenti più belli del calendario per il percorso che si snoda lungo le avenidas della città catalana, tra i palazzi e le chiese di Gaudì, il Camp Nou dove gioca il Barça e i grattacieli futuristici verso il mare fino al ponte di Calatrava, il Porto Olimpico, l'Arco di Trionfo con la statua di Cristoforo Colombo che saluta i naviganti-podisti, con una folla di tifosi, grandi e bambini, che durante tutto il percorso fa il tifo per i maratoneti, dal primo all'ultimo, anche sotto la pioggia (mi è capitato) al grido di “Vinga, vinga!”, “forza, forza che ce la fai”...

    Negli stessi giorni si svolge l'accoppiata in Israele della Maratona di Tel Aviv (il 23 febbraio) e Gerusalemme (9 marzo). E poi c'è Roma, la città eterna, la maratona d'Italia con più iscritti prevista l'otto aprile. Dove non si deve correre solo guardando al cronometro. Ma guardando a terra (per evitare le famose buche delle strade della capitale) e soprattutto guardandosi attorno: il percorso si snoda attraverso i posti magici della città della grande bellezza.

    Consiglio: quando passate per piazza Navona, quando siete quasi all'arrivo, fermatevi e camminate per qualche minuto: non dimenticherete questo momento. Il calendario dei runner con la valigia si conclude con altri quattro appuntamenti che sforano la primavera. Il 16 aprile c'è la maratona di Boston, la più antica. Nello stesso giorno si svolge la maratona anche a Parigi. La domenica dopo, il 22 aprile, si replica con Londra e Madrid. Non c'è che l'imbarazzo della scelta.

      La corsa di distanza come una maratona è uno dei modi migliori per visitare le città più belle del mondo, in definitiva, per chi corre e per chi attende al traguardo. Si percorrono in lungo e in largo strade di solito cementate dal traffico che per un giorno si scoprono colorate dal popolo dei runner.

      Ricordate di bere sempre, ad ogni ristoro, anche se non ne sentite la necessità perché l'idratazione è la cosa più importante quando i chilometri aumentano (si rischia il collasso o anche peggio). Eppoi non guardate solo al vostro computerino che vi segna il tempo ma, ogni tanto, alzate lo sguardo attorno a voi. E godetevi questa giornata perfetta, di vita piena.

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