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Una mostra eccezionale in Campidoglio con le sculture del Museo Torlonia

La collezione d’arte antica fin qui rimasta esclusa al grande pubblico sarà la grande protagonista delle esposizioni della prossima primavera

di Stefano Biolchini


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2' di lettura

Avvolta da un’aurea di mistero ed essendo fin dal nascere internazionalmente ammirata come una fra le più importanti collezioni d’arte antica - e fin qui rimasta esclusa al grande pubblico - la Collezione Torlonia è la grande protagonista nella primavera del 2020 di una eccezionale mostra in Campidoglio, che aprirà i battenti a Palazzo Caffarelli dal 21 marzo 2020 al 10 gennaio 2021. Grazie a uno storico accordo tra il Ministero e la Fondazione Torlonia, un'accurata selezione di 96 opere è finalmente aperta alla fruizione di studiosi, appassionati e curiosi. A riemergere sono capolavori assoluti spesso studiati da decenni solo attraverso riproduzioni.

Pur trattandosi della più recente delle grandi collezioni romane di scultura antica, per ricchezza e qualità delle opere la Collezione dei principi Torlonia si impone fin dal nascere come una delle più importanti raccolte private d'arte classica, in grado di rivaleggiare con le maggiori collezioni romane.

Il fil rouge dell’esposizione sarà la storia del collezionismo, un aspetto sotto il quale la vicenda delle sculture del Museo Torlonia appare di eccezionale rilevanza. Come si legge nel materiale di presentazione della mostra a cura di Salvatore Settis e Carlo Gasparri “la raccolta del Museo Torlonia si presenta infatti quasi come una collezione di collezioni, o meglio come uno spaccato (rappresentativo e privilegiato) della storia del collezionismo di antichità a Roma dal XV al XIX secolo”.

La Collezione Torlonia finalmente in mostra

La Collezione Torlonia finalmente in mostra

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Le eccezionali sculture confluite nel Museo Torlonia alla Lungara sono infatti l'esito di una lunga serie di acquisizioni, ma anche di alcuni significativi spostamenti di sculture fra le varie residenze dei principi. Nell'ambito della mostra verranno prese in considerazione solo le opere attualmente conservate negli ambienti situati in via della Lungara che risalgono al Museo Torlonia, quale fu costituito dal principe Alessandro Torlonia nel 1875.

Museo della Lungara che venne chiuso nel lontano 1976 e trasformato in mini appartamenti e che provocò una serie di polemiche, interrogazioni parlamentari e dispute fra lo stato e la famiglia per quello che la comunità scientifica e la stampa vissero come un grande “vulnus” al nostro patrimonio culturale.

Tra le sculture in collezione che saranno in mostra troviamo la celebre “Fanciulla da Vulci”, il “Ritratto virile di Eutidemo di Bactriana”, la “Hestia Giustiniani” in marmo pario, e quella virile di “Endimione col cane”. E ancora “Il vecchio da Otricoli” in marmo lunense, la “Statua di Meleagro” e quella di “Caprone in riposo”, il “ritratto di Livia su busto velato” e quello di “Marco Aurelio su busto loricato e panneggiato”, il bronzeo “Ritratto di Germanico” e la replica del “Diadumenos di Policleto”. E ancora il “Sarcofago con scena di processus consularis” e quello di “Lucius Peregrinus”.

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