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Una notte con le Unità di strada della Croce Rossa

Diario di un giorno, cronache dal sociale, ogni domenica alle 14,30, su Radio 24

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Diario di un giorno, cronache dal sociale, ogni domenica alle 14,30, su Radio 24


2' di lettura

Una notte trascorsa con le unità di strada della Croce rossa, passando dal centro di Milano alle periferie, entrando nelle stazioni e nelle aree dismesse alla ricerca di Hassan, di Luigi e dei tanti uomini e donne che vivono per strada anche quando in strada le temperature calano e il freddo entra nelle ossa, segna il viso e lascia inebetiti in un angolo. Cristina Carpinelli (giornalista di Radio 24 che cura la trasmissione “Diario, cronache dal sociale”ogni domenica alle 14,30) ha trascorso la notte con Mariateresa, Raul, Marco, Silvia, Mario i volontari della Croce rossa che ogni notte fanno la ronda per portare cure mediche, cibo caldo, coperte, sostegno psicologico a coloro che hanno ormai scelto di restare ai margini. Le unità di strada si muovono su segnalazione dei cittadini, che chiamano il numero istituito dal comune per l'emergenza freddo ( 02 88447645) “Riceviamo venti chiamate al giorno” raccontano dalla centrale operativa “Sono cittadini che chiedono di essere ricontattati per poter sapere come stanno le persone per le quali hanno chiamato”. Storie di solidarietà quasi invisibile, come le centinaia di coperte arrivate in sede quando la Croce Rossa ha chiesto aiuto. “Col tempo abbiamo visto tante cose cambiare, tanti italiani sono finiti per strada a causa della crisi” spiega Silvia Marcante, volontaria da 8 anni, che si emoziona mentre racconta di quando sono riusciti a strappare dalla strada un'intera famiglia italiana. Esistenze difficili da giudicare, uomini, donne, ragazzi la cui vita è andata fuori dai binari e dalla società si sono estromessi dopo esserne stati cacciati. Un circolo vizioso che genera spesso depressioni e disturbi psichici. Il dolore di una solitudine difficile da condividere. Entrare in contatto con chi vive per strada è come rallentare improvvisamente il tempo, mentre attorno tutto scorre alla velocità consueta. E' difficile fare un “censimento” di chi vive per strada, il dato certo è che Milano è la città italiana con il numero più alto di homeless, si parla di circa diecimila persone, contro i cinquemila di Roma. La fascia di età più rappresentata è quella degli adulti tra i 40 anni e i 60 anni. Ma ci sono anche molti ragazzi giovani, italiani, fuggiti spesso da realtà familiari difficili e che finiscono poi per diventare tossicodipendenti. Per questo la Croce rossa ha creato un servizio di supporto psicologico, una vera unità di Strada in cui è lo psicologo ad andare dal senza tetto. Un servizio unico nel panorama italiano e che sta dando ottimi risultati, in molti casi è l'inizio di un vero recupero e di un successivo reinserimento nella società. (Diario di un giorno, cronache dal sociale, ogni domenica alle 14,30, su Radio 24)

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