Il miracolo del Rione Sanità: la bellezza sotterranea di Napoli vista con i ragazzi della Paranza

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Una palestra di boxe in sacrestia


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Boxe nella sacrestia di Santa Maria della Sanità (foto di Enrico Caracciolo)

Come si rigenera il tessuto sociale di un territorio ad alta pervasività criminale? Prendete un campione olimpionico di boxe, Roberto Cammarelle (oro a Pechino 2008) per esempio, aggiungete le Fiamme Oro della Polizia, la lungimiranza di don Antonio, un ring montato in un'ampia sacrestia (quella di Santa Maria della Sanità), i sacchi per l'allenamento appesi al soffitto, i tutor del rione: ecco decine di ragazzini con i guantoni pronti al match, fuori dalla strada. Si allenano il martedì e il giovedì. In quei giorni, spingendosi oltre l'altare maggiore della bellissima chiesa barocca, con i preziosi dipinti del Seicento e la statua del Monacone (San Vincenzo – Bicienzo, si pronuncia - amore e leggenda alla Sanità: «È lui che ascolta i pianti delle mamme di Napoli e legge i messaggi d'amore delle nostre belle figliole», diceva don Giuseppe Rassello), si può assistere a un incontro. «La Paranza è una realtà che opera nel turismo e nella cultura per promuovere tutta la bellezza di Napoli. È nata dal vuoto lasciato dalle istituzioni e si è fatta “comunità educante”», spiega Vincenzo Porzio fra i fondatori della cooperativa, responsabile del marketing e della comunicazione.

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