New York

Una settimana da un miliardo per Christie’s

Le aste d’arte del 20th/21st Century non lasciano spazio a dubbi: il mercato è in ripresa e la caccia ai capolavori è aperta. Dopo il Covid, molte collezioni tornano sul mercato

di Marilena Pirrelli

4' di lettura

Dopo la pandemia, nel maggio scorso Christie’s in una settimana di aste del 20th/21st Century a New Yok portò i valori dell’arte alle quotazioni pre Covid. Questo novembre, le evening sale di arte del 20th/21st Century nella capitale mondiale dell’arte hanno totalizzato complessivamente 971.176.750 $ in tre appuntamenti e due notti vivaci ricche di bidder in sala, valori che riportano il mercato al 2019. In prima battuta la sera del 9 novembre l’asta 21st Century ha realizzato di 219.278.750 $ attorno alle stime alte (152-230 milioni, ma i risultati comprendo anche le commissioni) e offerenti da 27 paesi.

La sera dell’11 novembre si è aperta con «The Cox Collection: The Story of Impressionism», attesissima per i capolavori raccolti per più di mezzo secolo dal collezionista e filantropo Edwin Lochridge Cox. Il risultato finale è stato di 332.031.500 $ con il tutto venduto e aggiudicando il 160% in più sulla stima bassa. I 23 lotti contesi, soprattutto, dalla squadra di Christie’s a Hong Kong, sono andati per più della metà a nordamericani. Subito dopo, in una maratona di tre ore e quaranta minuti, la serata è proseguita con l’arte del XX secolo con 54 lotti e un realizzo di 419.866.500 $, il 92% dei lotti venduti. Un ricco bottino che ha portato nella settimana il totale di 975 milioni $ con l’asta di contemporaneo da 94 milioni di $ del venerdì 12 novembre. Il totale diventa. infine, miliardario se si aggiungono i risultati delle due aste diurne di opere impressioniste su carta e delle opere di arte moderna del 13 novembre. Insomma il ceo Guillaume Cerutti ha potuto dire che il miliardo è stato centrato. Benzina per il mercato.

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Nella sala del Rockefeller Center con due grandi schermi a fianco, i banditori Gemma Sudlow, Adrien Meyer e Jussi Pylkkänen, hanno guidato le offerte in tempo reale di Christie’s a Londra e Hong Kong. Oltre 1.200.000 spettatori sintonizzati sugli eventi in live streaming su nove diverse piattaforme dal sito web di Christie a vari canali di social media, tra cui YouTube, Facebook e WeChat, confermano il successo “sportivo” di queste maratone dell’arte.

L’incanto serale del XX secolo

L’11 novembre la vendita serale del XX secolo di arte moderna e del dopoguerra è stata guidata dai grandi nomi da Andy Warhol a Pablo Picasso, da Gerhard Richter a Cy Twombly. Ma sin dalle prime battute sono stati toccati prezzi interessanti e si è registrata una grande partecipazione: i primi tre lotti, «Light» di Alice Neel ha raddoppiato la stima bassa per essere aggiudicato a 2,3 milioni; «Quatre pommes» di Cézanne ha raggiunto i 4,2 milioni dalla stima bassa di 2,5 milioni e «Woldgate Tree, May» di David Hockney è stato scambiato a 6,72 milioni di dollari contro una stima bassa di 3 milioni di dollari. Una buona apertura per introdurre i pezzi forti, attesi dal collezionismo.

Andy Warhol (1928-1987) «Jean-Michel Basquiat»

Il valore più alto dell’incanto è stato battuto per il ritratto di Jean-Michel Basquiat realizzato da Andy Warhol del 1982, una serigrafia su pigmento metallico su cui era stato urinato, che da 18 milioni e quattro telefoni attivi da Londra e New York in sette minuti ha raggiunto il prezzo di aggiudicazione di 34,7 milioni di dollari (40.091.500 $ con le commissioni). Garantito dalla stessa casa d’asta, proveniva dalla collezione di Peter Brant. Ritenuta l’unica opera della serie in mani private, il ritratto è presente anche nella collezione permanente dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, mentre il terzo esemplare è rimasto con Jean-Michel Basquiat per tutta la sua vita ed è nel lascito dell’artista. “Il ritratto di Andy Warhol di Jean-Michel Basquiat celebra la straordinaria amicizia tra i due artisti iconici” ha spiegato Emily Kaplan, Co-Head of the 20th Century Evening Sale. Ha moltiplicato le stime un latro Warhol, «Muhammad Ali» dipinto nel 1977 e firmato da Muhammad Ali sul retro, ha raggiunto i 18.107.500 $ dalla stima tra 4,5-6,5 milioni. Altro top lot della serata è stato «Untitled» di Cy Twombly , del 1961, venduto per 32.000.000 di dollari. Dipinto in Italia durante uno degli anni più importanti della carriera dell’artista, la monumentale tela era garantita.

Tiene il punto Picasso

Otto i Picasso in asta per un totale aggiudicato con le commissioni di 92,7 milioni di dollari. Tra i soggetti più noti e ricercati sono le figure dei moschettieri, infatti il «Mousquetaire à la pipe II», sebbene tardo del 1968 con stima a richiesta, ha raggiunto 34.710.000 $ mostrando un picco d’interesse per la serie, confermato da un altro moschettiere della fine degli anni ’60, «Homme à la pipe», battuto per 15.430.000 $, nella stima bassa. Mentre un ritratto di donna seduta «Femme accroupie en costume turc II (Jacqueline)» del 1955 è passato di mano per 25.550.000 $, entro le stime. Dipinti del periodo cubista di Picasso, come «Profil» ha incassato 7.344.500 $, entro le stime, mentre «Le repas de l’acrobate», un’opera su carta del periodo rosa, è stata venduta per 7.144.500 $, nella stima alta.

Pablo Picasso (1881-1973) «Mousquetaire à la pipe II»

La forza di Gerhard Richter in presenza di tele monumentali e vivaci si conferma: l’opera del 1988, «Abstraktes Bild», garantita per 25 milioni da parte terza, mai venduta pubblicamente prima, ha raggiunto i 27.185.000 $, entro le stime tra 25-35 milioni di $, secondo prezzo solo di un’altra opera delle stesse dimensioni venduta un anno prima. Sorpresa per la monumentale «Untitled» di Lee Bontecou, l’opera della scultrice statunitense saldata in acciaio, tela, tessuto, velluto e filo metallico del 1959-1960. Con una stima apparentemente conservativa di 2 milioni le offerte si sono rincorse fino a 7,7 milioni $ per concludere la gara a quasi 9,2 milioni $, più di quattro volte il prezzo record precedente di 1,87 milioni $ pagato un decennio fa da Christie’s.
Tutte e tre le collezioni hanno prodotto ottimi risultati durante la vendita: i totali per la collezione Stella, la collezione Elene Canrobert Isles de Saint Phalle e la collezione di Hebert Kasper sono stati rispettivamente di 25.550.000, 7.073.500 e 7.073.500 $. Il mercato ha mostrato la sua forza e l’ampia liquidità a disposizione, i grandi collezionisti sono tornati e ora il confronto prosegue con le opere de The Macklowe Collection offerte da Sotheby’s.

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