l’intervista

Una sfida “divina”: vent'anni di vita nella Stazione spaziale internazionale

Paolo Nespoli è l’astronauta italiano che lì ha trascorso 313 giorni: il suo racconto in esclusiva per “IL”

Una sfida “divina”: i vent'anni della stazione spaziale internazionale

Paolo Nespoli è l’astronauta italiano che lì ha trascorso 313 giorni: il suo racconto in esclusiva per “IL”


2' di lettura

Sarà stato, questo, l'anno dello sguardo al cielo e dei pensieri pesanti sulla Terra. E' andata così l'ultima notte di San Lorenzo: a contare quasi per scaramanzia senza avere il coraggio di azzardare desideri. Chissà però, fissando Giove o Saturno o aspettando l'ennesima stella cadente in quanti abbiamo considerato che lì in quell'involucro di poesia e mistero, fisica e fantasia, scienza e filosofia c'è un pezzetto di terra. Una parte di noi che se sta appollaiata sopra le nostre teste da vent'anni: è la Stazione spaziale internazionale che dal 2 novembre di vent’anni fa è abitata stabilmente.

Paolo Nespoli è l'italiano che più sa di questa straordinaria opera dell'uomo perché sulla Stazione ha vissuto per 313 giorni. Ai lettori di IL restituisce in esclusiva il racconto di quella esperienza che è soprattutto un racconto personale sulla normalità della vita nella sua “stanza spaziale”. Così, vista da fuori, la Terra appare più bella e più fragile, e la responsabilità nel preservarla si manifesta in maniera ancora più indiscutibile. Durante quei giorni Nespoli ha inoltre realizzato anche una serie di scatti che vengono ora pubblicati per Damiani in un'opera dal titolo in Interior Space. A Visual Exploration of the International Space Station.

Loading...

Ma, nel momento in cui sulla Terra l'uomo si trova ad affrontare un pericolo decisamente non considerato come quello costituito da una pandemia, questo anniversario può essere anche l'occasione per approfondire quali conquiste abbiamo raggiunto – dalle telecomunicazioni alla geolocalizzazione alla medicina – grazie alle scoperte realizzate sulla Stazione. Con una consapevolezza: lo Spazio infatti non è più solo un luogo dove dilatare fino ai suoi limiti estremi i confini della ricerca scientifica ma anche un ambiente dall'enorme potenziale commerciale. E in questa sfida l'Italia c'è. Come? Per scoprirlo IL ha visitato la sede torinese di Thales Alenia Space, che ha costruito metà della parte abitata della Stazione spaziale e che avrà un ruolo importante nella prossima colonizzazione della Luna, e Altec, da dove verrà coordinata la prossima missione europea su Marte.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti