Arte e impresa

Una start up dedicata alle opere di Brunetta Moretti Mateldi, l’artista amata da Giò Ponti

Parte della collezione di proprietà del nipote Massimo Moretti non sarà messa in mostra ma verrà stampata nelle magliette (in attesa di altri accessori), nella collezione “Le Brunette”

di Sara Monaci

2' di lettura

Chi ti dice che la pittura sta solo nei quadri. L’arte di Brunetta Moretti Mateldi - pittrice, illustratrice e icona di moda dal secondo dopoguerra agli anni ’80 - rivive nelle magliette prodotte dal suo stesso nipote, lo scrittore Massimo Moretti, unico erede, che ha deciso di usare la sua collezione di 1.500 opere per creare una start up. L’idea è stata condivisa con la producer Elisa Italiani, esperta di linguaggi visivi e socia del progetto, capace di immaginare una nuova vita per questa artista, dimenticata nell’ultimo decennio, ma molto nota nella Milano degli anni Cinquanta e Sessanta.

Brunetta Moretti Mateldi mentre dipinge (nasce nel 1904- muore nel 1989)

Erano gli anni in cui si affermava Coco Chanel e Vogue, dove lei era di casa, era presente in ogni salotto. A lei Gio’ Ponti ha dedicato il grattacielo Pirelli ed è l’unica artista italiana ad aver collaborato negli anni d'oro della moda con il newyorkese Harper's Bazar e, appunto, con Vogue.

Loading...

Benestante, colta, eccentrica. Si era legata a 20 anni a Filiberto Mateldi, artista futurista, 25 anni più grande di lei, che l’aveva ispirata e da cui era stata supportata. Un amore fatto di scambi artistici.

Definita dal londinese Sunday Mirror una delle “Eighteen of the world’s most powerful women”, ha proseguito la sua infaticabile carriera artistica in una lunga teoria di mostre e riconoscimenti, fra cui l'Ambrogino d’Oro.

Un’immagine che ritrae il suo amore per la moda femminile

La collezione di moda che oggi la ricorda prende il nome “Le Brunette” e dalle magliette (per ora vendute nelle boutique e online) potrebbe prendere presto forma una collezione più ampia, fatta di accessori e oggetti per la casa. Le Brunette sono prodotte in numero limitato e ripropongono lo sguardo ironico e graffiante dell’artista. «È un gesto di riconoscenza prima ancora che una start up», dice suo nipote Massimo Moretti.
«Possedere l’intera sua opera è una fortuna che non volevo si limitasse all'esposizione in mostra ma potesse appartenere un po’ di più alle donne che Brunetta ha sempre raffigurato». L’ultima mostra a lei dedicata risale al 1987. Ora alcune sue opere (per ora solo quelle in bianco e nero) rivivono così.

Brunetta amava le donne, era a loro che dedicava il suo sguardo e il suo pennello, e per questo, spiega Elisa Italiani, «abbiamo pensato di vestire delle sue opere proprio le donne». Negli stessi aforismi di Brunetta si potrebbe intravedere questa intuizione, che ha preso vita solo un anno fa. «L'arte non dovrebbe avere età - diceva - ma poiché è donna finisce per amare spesso le mode».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti