maglieria sostenibile

Una storia tutta al femminile per il cachemire di Fizzuolo

La tradizione artigianale di lavorazione di filati pregiati si tramanda da nonna a nipoti. E oggi si traduce in un brand nato durante il lockdown

di Paola Dezza

2' di lettura

Tre sorella e una cugina che decidono di portare avanti la tradizionale lavorazione del cachemire inaugurata dalla nonna negli anni Cinquanta.
L’idea viene durante il lockdown della scorsa primavera. Giorgia, Gloria e Gaia Ciccarese insieme alla cugina Giulia Monverde sin da bambine hanno respirato l’aria dei gomitoli di lana e filati pregiati nel laboratorio della nonna, dove le loro madri si sono specializzate proprio nel cachemire. Una storia di donne che adesso hanno scelto di creare una loro collezione sostenibile.

Il nome Fizzuolo deriva dalla rocca, il filzuòlo, che serve per avvolgere un filato in matasse. Nome che le ragazze da piccole non riuscivano a pronunciare, storpiandolo proprio nel nome che oggi è stato dato al brand.

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«Durante la quarantena di aprile abbiamo deciso di creare una nostra collezione e un nostro brand - dice Giorgia -. La collezione l’abbiamo chiamata “Di donna in donna” e a ogni capo abbiamo scelto di dare il nome di una donna per noi importante. L’obiettivo è creare capi che si adattino a diversi tipi di fisicità». La scheda di ogni prodotto, che si prenota e viene fatto ad hoc per la cliente per evitare inquinamento e produzione eccessiva, contiene consigli su come vestono i capi e quali sono i colori consigliati in base alle regole tanto in voga dell’armocromia.

«Disegniamo insieme - continua - ognuna di noi fa le proprie proposte e poi scegliamo cosa mandare in produzione. Abbiamo recuperato anche modelli di maglie che avevamo nel nostro armadio e li abbiamo riproposti. La vendita oggi avviene online attraverso il sito di ecommerce. Abbiamo pensato subito all’attenzione alla sostenibilità, uno dei primi modi per avere un basso impatto ambientale è produrre solo su ordinazione. Ad eccezione della collezione “Irripetibili”, che riutilizza rocche di lana avanzate per realizzate sciarpe rigate o cappellini melange, per il resto produciamo una volta ricevuto l’ordine».

Fizzuolo è una storia di famiglia e di donne, che vogliono combattere insieme in tempi di pandemia. Una tradizione di artigianalità tramandata da nonna a nipoti. La nonna che ancora lavora e aiuta il team e che ogni giorno, raccontano le nipoti, prepara la focaccia per tutti.

«La nostra attenzione è rivolta ad un concetto di moda slow, lenta - dice ancora Giorgia -. Vogliamo che i nostri capi abbiano una lunga vita nell’armadio delle clienti. Ci siamo impegnate a ideare un packaging completamente privo di plastica e riutilizzabile. Crediamo nella valorizzazione del territorio: i nostri filati sono esclusivamente Cardiff Cashmere, azienda di Biella fondata negli anni Ottanta dal signor Luigi e gestita oggi dal figlio, Marco».


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