BENI CULTURALI

Undici imprese fanno squadra per valorizzare Palazzo Barberini

di Antonello Cherchi

2' di lettura

Undici imprese - in origine erano dodici, ma due (Wind e Tre) si sono nel frattempo fuse - mettono il loro know how a disposizione della cultura, facendo così da battistrada alla collaborazione pubblico e privato nella valorizzazione dei musei. Le Gallerie nazionali di arte antica di Roma - Palazzo Barberini e Galleria Corsini - potranno utilizzare le nuove tecnologie sviluppate dalle undici aziende per rendere più efficiente il sistema di sicurezza e quello dei consumi, per monitorare i flussi dei visitatori ed estendere le modalità di acquisto dei biglietti, per utilizzare le immagini ad alta definizione nella conservazione delle opere.

La sponsorizzazione
È il risultato del contratto di sponsorizzazione tecnica sottoscritto, alla presenza del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, dalla direttrice delle Gallerie Flaminia Gennari Santori, il presidente di Associazione Civita Gianni Letta (Civita ha fatto da regista dell’operazione) e le undici imprese. Il progetto, battezzato “WeACT3. Agire insieme. La tecnologia per arte, cultura, turismo e territorio”, è il punto di arrivo di un lavoro di analisi da parte delle aziende coinvolte, le quali, insieme al personale delle due Gallerie, hanno studiato il modello attuale di offerta culturale per capire dove poter intervenire per renderlo più efficiente.

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Un progetto a più mani
Ne è venuto fuori un sistema in cui Avvenia Srl ed Ericsson Telecomunicazioni Spa si concentreranno sul monitoraggio ambientale e l’efficientamento energetico; il Gruppo Dab Spa studierà i sistemi di sicurezza fisica attraverso piattaforme software di supervisione; Consorzio Glossa costruirà un modello integrato di gestione della conoscenza con i contenuti digitali relativi al patrimonio delle Gallerie e disegnerà una App per facilitare la fruizione e l’intepretazione delle opere esposte; Oracle e Data Management Pa Spa metteranno a disposizione strumenti di digital marketing; Mastercard si occuperà di ampliare i servizi di pagamento digitali, mentre Vodafone e Wind Tre svilupperanno il mobile ticketing; Associazione Civita, Logotel ed Ericsson provvederanno alla promozione delle Gallerie. Infine, Enea acquisirà le immagini ad alta definizione con laser scanner a colori e ricostruzione fotogrammetrica 2D e 3D per la conservazione e la fruizione delle opere.

Franceschini: «Caduta una barriera»
«Una volta nominato ministro - ha affermato Franceschini - mi ero ripromesso di rompere alcune barriere tardo-ideologiche, come quella della contrapposizione pubblico-privato nel campo dei beni culturali. Con l’Art bonus, arrivato a quota 180 milioni di euro raccolti, e le nuove norme che rendono più snelle le sponsorizzazioni culturali, abbiamo reso più facile la collaborazione tra lo Stato e i privati. Alla generosità di questi ultimi, che possono beneficiare dei loro gesti in termini di racconto ma non di certo, come è il caso per le undici imprese impegnate nelle Gallerie, di ricavi, abbiamo fatto seguire l’impegno statale, aumentando dallo 0,19% del Pil del 2014 allo 0,28% di oggi le risorse destinate alla cultura: da 1,6 miliardi di euro siamo passati ai 2,4. L’obiettivo è ora replicare in altri siti il progetto delle Gallerie di arte antica».

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