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Ungheria, Orban si prende i «pieni poteri». L’opposizione: è dittatura

Il premier magiaro ha ora poteri straordinari senza limiti di tempo, può governare sulla base di decreti, chiudere il Parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e bloccare le elezioni

di Luca Veronese

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Il premier unghrese Viktor Orban in Parlamento per l’approvazione della legge che gli assegna poteri speciali

Il premier magiaro ha ora poteri straordinari senza limiti di tempo, può governare sulla base di decreti, chiudere il Parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e bloccare le elezioni


2' di lettura

Viktor Orban può governare in Ungheria con pieni poteri, per decreto, senza rendere conto a nessuno. Lo ha deciso il Parlamento di Budapest votando una legge speciale che - con il pretesto di dare «priorità assoluta alla salute pubblica» e per «fermare la diffusione del coronavirus» - certifica il potere incontrastato del premier sovranista. Per i Socialisti all’opposizione «ora inizia la dittatura di Orban» e anche la destra estrema dello Jobbik denuncia il «colpo di Stato».

Il Parlamento ungherese ha dato i pieni poteri al capo del governo per contrastare il coronavirus. In base alla legge approvata con il voto dei deputati di Fidesz - il partito di maggioranza sovranista guidato da Orban - e di alcuni deputati dell’estrema destra, Orban ha ora diritti di governo e poteri straordinari senza limiti di tempo, può governare sulla base di decreti, chiudere il Parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e ha la facoltà di bloccare le elezioni.

Spetta a lui determinare quando finirà lo stato di emergenza e sulla pandemia potranno esprimersi solo fonti ufficiali. Chi sarà accusato di diffondere false notizie rischierà da uno a cinque anni di carcere. L’emergenza che era in vigore dall’11 marzo viene dunque ulteriormente inasprita.

L’opposizione: inizia la dittatura Orban
«È iniziata la dittatura senza maschera di Orban», ha detto il leader dei Socialisti ungheresi Bertalan Toth, commentando la legge. Molto allarmata anche la reazione dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite Onu per i diritti umani: «Uno stato di emergenza illimitato e incondizionato - ha ammonito - non può garantire il rispetto delle regole e dei valori della democrazia».

In Ungheria finora sono stati certificati soltanto 447 casi di contagio da coronavirus, con 15 morti. I dati reali potrebbero essere però molto più gravi. I servizi sanitari effettuano pochissimi tamponi: dall’inizio dell’epidemia ne sono stati realizzati poco più di 13mila. Negli ospedali mancano tute, guanti e mascherine protettive, e ci sono soltanto 2.560 apparecchi di respirazione, in tutto il
Paese.

La legge sui poteri speciali al premier è passata con 138 voti favorevoli contro 53 contrari. L’opposizione ha cercato di fare inserire nel testo una limitazione temporale di 90 giorni, garantendo in cambio il suo appoggio, ma Orban ha rifiutato. In Ungheria finora sono stati certificati soltanto 447 contagiati da coronavirus, 15 è il numero delle vittime. «L’opposizione sta dalla parte del virus». Così ha risposto Orban alle accuse dei Socialisti e dello Jobbik.

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