Solidarietà

Unicef lancia un e-store di moda e lusso (anche usato) per sostenere i bambini dell’Afghanistan

Fino al 4 febbraio capi, accessori e oggetti unici, a prezzi accessibili, donati da privati e aziende per raccogliere fondi e garantire istruzione per un anno ai bambini del Paese

2' di lettura

Si chiama BZR – Same But Different l’e-market temporaneo di oggetti usati, e non solo, curato dalla community di NextGen Unicef Italia, che vuole raccogliere fondi per garantire un futuro migliore a tanti bambini e adolescenti nel mondo: fino al 4 febbraio, sul sito www.unicef.it/bzr sarà possibile trovare capi, accessori e oggetti di lusso anche per la casa offerti a prezzi accessibili, donati da privati o da aziende che hanno creduto nel progetto e hanno scelto di destinare dei loro prodotti a questo nuovo e-commerce che unisce economia circolare e fine solidale.

Borsa Fendi donata da Gabrielle Caunesil (300 euro)

Tutto il ricavato verrà infatti utilizzato per supportare i programmi dell'Unicef a sostegno dell'emergenza in Afghanistan, con l'obiettivo di fornire il materiale scolastico necessario per un anno per oltre 9.200 bambine e bambini che potranno così continuare a studiare. Nel corso del 2022 saranno previsti ulteriori drop, campagne di raccolta fondi limitate nel tempo, in cui verranno aggiunte nuove categorie di prodotti, ad esempio bambino e beauty. Ogni drop sarà destinato al supporto di una diversa causa, da Covax, il programma Onu per garantire un accesso equo e globale ai vaccini contro il Covid-19, all'educazione delle bambine e delle ragazze in Niger a Winterization, il programma per proteggere i più vulnerabili che vivono in alcune delle aree tra le più fredde del mondo.

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Giacca Gucci donata da Leonardo Maria Del Vecchio (800 euro)

Circa 300 i prodotti messi in vendita in questa prima fase del progetto, con il contributo di moltissimi marchi della moda e del lusso, fra cui Bulgari, Bottega Veneta, Chanel, Dior, Dsquared, D&G, Ermanno Scervino, Fendi, Gianvito Rossi, Giorgio Armani, Givenchy, Gucci, Hebe Studio, Inan, Isable Marant, Kids of Broken Future, Marcelo Burlon County of Milan, Missoni, Maison Margela, Marni, Miu Miu, Moncler, Neil Barret, Numero 21, Oséree, Paris Texas, Polo Ralph Lauren, Prada, Ferragamo, Sergio Rossi, Superga, The Attico, Thomas Neuman, Toilet Paper, Tory Burch, Valentino, Vionnet, Vivienne Westwood, Zadig & Voltaire. Ogni oggetto riporta il nome del suo donatore, un’azienda o un privato; si possono trovare capi personalizzati, ma anche curiosità come una maglia vintage del Milan donata da Ennio Doris, il banchiere recentemente scomparso.

A ideare l'e-market solidale è stata Ilaria Norsa, imprenditrice e stylist 37enne, e al progetto hanno contribuito anche Umberto Tolino, professore di Design al Politecnico di Milano con i suoi studenti Andrea Pronzati e Marco Valli, per la creazione dell'identità grafica, il fotografo Tommaso Vecchi. NextGen Unicef Italia è composto da un gruppo di attivisti under 45 con l’obiettivo di attivare il proprio networking e sfruttare i nuovi canali di comunicazione per dare vita a un sistema di raccolta fondi più dinamico. (Ch.B.)

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