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UniCredit, nei 9 mesi utili a 4 miliardi. Riviste al rialzo le stime per il 2022

Settimo trimestre consecutivo di crescita. Il ceo Orcel: «Migliori primi nove mesi dell’anno, da almeno un decennio. Siamo in netto anticipo sugli obiettivi del piano»

2' di lettura

Unicredit archivia i primi 9 mesi dell’anno con utile che sale a 4 miliardi. Nello stesso periodo dello scorso anno il risultato era stato di 3 miliardi. L’utile del terzo trimestre è di 1,7 miliardi includendo la Russia (1,3 miliardi escludendo la Russia). Il consensus degli analisti prevedeva 1 miliardo.

In una nota la banca sottolinea che si tratta del settimo trimestre consecutivo di crescita record, migliori primi nove mesi e terzo trimestre da almeno un decennio, e che sono stati conseguiti «gli obiettivi su tutte le leve e tutte le aree di business, a riprova della trasformazione di UniCredit»

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I numeri

Nel trimestre la banca ha registrato 1,3 miliardi di utile netto e una robusta generazione
organica di capitale di 42 pb. I ricavi totali si sono attestati a 4,5 miliardi, in rialzo dello 0,2 per cento su base trimestrale el del 4,5% su base annua. Al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, i ricavi totali si sono attestati a 4,8 miliardi, in rialzo dell’11,8% su base annua, spinti dalla crescita del margine d’interesse, «grazie al contesto dei tassi d’interesse e ai proventi da attività di negoziazione che riflettono l'attività commerciale
favorevole».

I ricavi netti hanno raggiunto 4,2 miliardi, in rialzo del 6,8 per cento a/a, «rispecchiando la robusta crescita a basso assorbimento di capitale ed elevata redditività aggiustata per il rischio su tutte le aree geografiche e rispecchiando la solida qualità dell'attivo». Il margine di interesse si è attestato a 2,2 mld, in calo del 3,2 per cento su base trimestrale, a seguito dell’impatto negativo una tantum legato al TLTRO III. Al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, l’andamento del margine di interesse è in crescita del 10,4 per cento su base trimestrale in tutte le divisioni, per effetto dell’aumento dei volumi e dei tassi di interesse alla clientela, che rispecchiano l’aumento dei tassi di mercato.

Il CET1 ratio di Gruppo è pari al 15,41 per cento, in calo di 32pb su base trimestrale, e include la riduzione di capitale della seconda tranche di riacquisto di azioni proprie, e con una robusta generazione organica di capitale esclusa la Russia e un contributo positivo della Russia, che compensano gli impatti derivanti dalla maturazione dei dividendi, dal quadro normativo avverso e da altre poste.

Il rialzo delle stime

La buona dinamica commerciale, il contesto favorevole dei tassi di interesse e l’approccio disciplinato sui costi «hanno portato a un ulteriore miglioramento della guidance 2022 di Unicredit , con un utile netto superiore ai 4,8 miliardi di euro per l’anno, escludendo la Russia» afferma il comunicato della banca.

Il ceo

«UniCredit ha ottenuto ancora una volta risultati finanziari eccezionali. Questo è il nostro settimo trimestre consecutivo di crescita e i migliori primi nove mesi dell’anno, da almeno un decennio. Siamo in netto anticipo sugli obiettivi del piano, nonostante il prudente consolidamento delle linee di difesa”. Lo sottolinea, nella nota sui conti, il ceo Andrea Orcel. «UniCredit Unlocked sta dando i suoi frutti: la nostra trasformazione industriale è in pieno svolgimento, i nostri risultati ripetutamente positivi e stiamo ulteriormente migliorando la guidance per l’intero anno 2022», aggiunge.

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