ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBanche

UniCredit accelera dopo i conti record e il rialzo dei target

di Paolo Paronetto

(ANSA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I conti semestrali record e la nuova revisione al rialzo dei target 2023 spingono il titolo Unicredit a Piazza Affari, dove le quotazioni dell'istituto mettono a segno una delle migliori prestazione del FTSE MIB con un progresso oltre i due punti percentuali. L'istituto ha chiuso il secondo trimestre del 2023 con un utile netto di 2,3 miliardi, in aumento del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2022 e contro gli 1,87 miliardi previsti dal consensus pubblicato sul sito della banca. Nell'intero primo semestre l'utile è di 4,4 miliardi: si tratta del «miglior primo semestre di sempre» del «decimo trimestre consecutivo di crescita della redditività». Nel trimestre i ricavi totali sono aumentati del 24,9% a 6 miliardi, con margine di interesse a 3,5 miliardi (+41,3%) e commissioni nette a 1,9 miliardi (-0,7%). I costi operativi sono scesi dell'1,2% a 2,3 miliardi, per un rapporto cost/income in discesa al 39%.

Sul fronte patrimoniale, il coefficiente Cet1 è «tra i migliori del settore» al 16,64%, «al netto di 1,5 miliardi di dividendi maturati nel semestre, supportato da 5 miliardi di generazione organica di capitale». Sulla scorta dei dati di bilancio, l'istituto ha migliorato nuovamente la guidance sul 2023: l'utile netto ora è visto oltre i 7,25 miliardi (da oltre 6,5 miliardi), i ricavi netti oltre 21,5 miliardi (da oltre 20,3 miliardi), il margine di interesse ad almeno 13,2 miliardi (da oltre 12,6 miliardi). Alzato anche il target di distribuzione di capitale agli azionisti, ora pari ad almeno 6,5 miliardi dal precedente obiettivo di almeno 5,75 miliardi. Per il 2024, inoltre, la banca si aspetta «che l’utile netto e la distribuzione agli azionisti saranno sostanzialmente in linea con il 2023». Parlano di un «ottimo set di risultati superiori alle attese» gli analisti di Equita, mentre Intermonte sottolineano in particolare l'andamento del margine di interesse e «il costo del rischio zero». «Le nostre stime di utile netto 2023 sono circa un 10% sotto le nuove company guidance, vediamo spazio per rialzare le stime sia di utile netto che di distribuzione di capitale per il 2023», aggiungono gli esperti. «Riteniamo che questa possa essere l’ultima revisione al rialzo delle guidance e la reazione positiva del titolo in Borsa potrebbe essere mitigata dal fatto che alcuni investitori si aspettavano una revisione più aggressiva della distribuzione di capitale nell'arco di piano, alla luce dell’elevato livello di capitale», nota ancora la Sim. Su quest'ultimo fronte, Jefferies crede che UniCredit «possa effettuare una distribuzione di 18 miliardi dal 2021 al 2024 a fronte degli "oltre 16 miliardi" pianificati». Ora bisogna capire, conclude Intermonte, «quanto siano sostenibili questi risultati per il 2024 alla luce di un costo del rischio estremamente basso e un trend di calo degli impieghi».

Loading...
Riproduzione riservata ©

loading...

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti