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Unicredit in calo, mercato freddo su ipotesi acquisto russa Otkritie Bank

Secondo gli analisti, l'operazione preoccuperebbe sia per la complicata situazione politica della Russia che per le dimensioni importanti dell'operazione

di Chiara Di Cristofaro

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Unicredit in coda al listino milanese, con le indiscrezioni sull'interesse per la banca russa Otkritie Bank che stanno pesando sugli umori. Secondo gli analisti, l'operazione preoccuperebbe sia per la complicata situazione politica della Russia che per le dimensioni importanti dell'operazione. Secondo quanto anticipato ieri da Bloomberg, Unicredit potrebbe essere tra i soggetti interessati all`acquisizione della banca russa Otkritie Bank, l'ottava banca russa per dimensioni, e potrebbe entrare in data room nel corso della settimana per poi decidere se presentare o meno un'offerta. «Anche se l'operazione rientrerebbe nelle opportunità di consolidamento 'in-market' che il gruppo ha detto di voler considerare, è probabile che la notizia venga accolta con qualche scetticismo/cautela - dicono gli analisti di Jefferies - vista l'entità dell'operazione».

Unicredit non ha smentito le indiscrezioni, ma è da vedere se il management, riflettono, andrà solo a considerare le carte nella data room o se effettivamente intende procedere con una acquisizione. Un altro dubbio degli investitori, sottolineano gli analisti, riguarda «l'attuale clima geopolitico in Russia». Equita dal canto suo dice che per esprimere un giudizio sull`operazione «rimarrebbero da valutare i tassi di crescita degli utili della banca in una prospettiva di medio termine, i termini eventualmente concordati con la Banca Centrale Russa per l`acquisizione e la valutazione della banca target». Anche gli analisti di Equita ritengono «tuttavia che un`operazione di questo tipo si caratterizzi da un rischio di execution non trascurabile (sebbene in parte mitigato dal fatto che Unicredit sia già presente nel paese), oltre ad aumentare in modo significativo l`esposizione a un Paese con un elevato rischio geopolitico».

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Otkritie è stata nazionalizzata nel 2017 a seguito di un bailout causato dall`eccessivo ammontare di crediti deteriorati. La Banca Centrale Russa ha avviato in estate il processo di dismissione della propria partecipazione (100%) nella banca, che potrebbe avvenire attraverso la cessione a una controparte o attraverso Ipo. Sulla base dei dati dei primi nove mesi, dicono gli analisti di Equita, Otkritie ha asset per 45 mld (circa il 5% degli asset di Unicredit) e un patrimonio netto di 6,5 mld. «La banca si caratterizza per una buona asset quality con un Npe Ratio del 6,1% e un elevato livello di coverage (95%). Dal punto di vista del capitale, il Tier 1 Ratio risulta pari al 14,4%», riporta Equita. Otkritie ha chiuso i primi 9 mesi del 2021 con un utile operativo di 0,9 mld (+61%). «L`operazione - dicono gli analisti di Equita - permetterebbe di incrementare in maniera significativa il peso della divisione Eastern Europe (stimiamo +80% a livello di bottom line divisionale) e avrebbe un peso considerevole sia sul fatturato (13%) che sugli utili di gruppo (circa +25%)».

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