black out informatico

Unicredit, ancora problemi per home banking e bancomat

Le difficoltà sono le medesime registrate lunedì: impossibilità di accedere al proprio conto corrente online e difficoltà nelle operazioni agli sportelli bancomat

di Biagio Simonetta

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(IMAGOECONOMICA)

Le difficoltà sono le medesime registrate lunedì: impossibilità di accedere al proprio conto corrente online e difficoltà nelle operazioni agli sportelli bancomat


3' di lettura

Ancora problemi per i collegamenti internet a Unicredit, dopo i disservizi che per l’intera mattinata di lunedì avevano colpito gli utenti, con malfunzionamenti diffusi sia per la parte home banking che per gli sportelli bancomat. La stessa banca aveva comunicato la soluzione dei problemi intorno alle 13 con un tweet che diceva: «I sistemi di UniCredit sono ripristinati e nuovamente in funzione. Ci scusiamo con tutti i nostri clienti per il malfunzionamento verificatosi questa mattina, dovuto a motivi tecnici». Tutto risolto? A quanto pare no.

Martedì, infatti, sono state molte le nuove segnalazioni di malfunzionamento. E anche Downdetector, portale che registra rallentamenti e malfunzionamenti di siti web, mostrava un nuovo picco di segnalazioni. Le difficoltà sono le medesime registrate lunedì: impossibilità di accedere al proprio conto corrente online (sia mediante app che mediante sito) e difficoltà nelle operazioni agli sportelli bancomat (versamenti e prelievi). Un malfunzionamento del quale al momento non sono state chiarite le cause. Lunedì UniCredit parlava di «anomalie generalizzate».

Su Twitter Unicredit si scusa con i clienti e afferma che i sistemi sono stati ripristinati e sono operativi, ma fino a tarda notte si registrano commenti di clienti che continuano a rilevare il malfunzionamento.

La cronaca di lunedì

Lunedì mattina complicato per Unicredit e per i suoi clienti. A causa di un disservizio del quale non sono noti i dettagli, i servizi più comuni sono finiti ko per larga parte della mattinata, con l'home banking letteralmente inutilizzabile. Moltissimi utenti su Twitter hanno lamentato diversi problemi: impossibile accedere al proprio conto corrente (sia da Pc fisso che da App), ma anche difficoltà nelle operazioni agli sportelli bancomat, come versamento e prelievo di denaro.

Unicredit: «Riscontrate anomalie generalizzate»

Dopo un iniziale silenzio, e con una crescente preoccupazione sui social network, la banca ha riferito in tarda mattinata che la situazione è in fase di risoluzione, confermando però i disservizi. In una risposta a uno dei tanti utenti Twitter che lamentava il malfunzionamento dell'home banking, dall'account ufficiale di Unicredit hanno twittato questo messaggio: «In mattinata abbiamo riscontrato anomalie generalizzate che hanno impattato i servizi online e l'utilizzo delle carte. Abbiamo ripristinato la regolare operatività. Ti invitiamo a riprovare».

A confermare i disservizi di Unicredit c'è anche il sito downdetector, piattaforma che registra i rallentamenti o i malfunzionamenti, che proprio nella mattinata odierna ha registrato un grande picco di segnalazioni. Al momento è difficile capire cosa sia successo ai servizi di Unicredit, ed è impossibile parlare di attacco hacker con questi elementi. Di certo, il fatto che il tutto sia stato ripristinato nel giro di qualche ora, fa presumere che si sia trattato di qualcosa di non eccessivamente grave.

In passato vittima degli hacker

Anche se il malfunzionamento generalizzato (dall'home banking agli sportelli bankomat) lasciano qualche perplessità. Ad ogni modo, è giusto ricordare che Unicredit è finita nel mirino degli hacker in più di un'occasione nel recente passato. L'ultima volta risale all'ottobre del 2019, quando la banca denunciò la violazione dei dati di circa 3 milioni di suoi clienti. Altri precedenti noiosi che macchiano la storia recente di UniCredit hanno riguardato i server della banca nel luglio del 2017, quando lo stesso istituto di credito comunicò di aver subito un'intrusione informatica ai dati di 400.000 clienti italiani.

In quel caso i dati erano relativi solo a utenti che avevano sottoscritto prestiti personali e la banca si affrettò a chiarire che non erano stati acquisiti dati per l'accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate. Nell'ottobre del 2018, invece, i criminali informatici sono entrati in possesso di nomi, cognomi, codici fiscali e codici identificativi di 731.519 clienti. In molti casi, addirittura, erano state individuate le password di accesso (era avvenuto per 6.859 utenze). Ma la banca era stata in grado di bloccare immediatamente l'accesso, dopo aver scoperto l'intrusione.

Il malfunzionamento, giova precisarlo, al momento non ha nulla a che vedere con un attacco hacker. La banca per ora ha parlato di «anomalie generalizzate» che potrebbero quindi avere a che fare con problemi al sistema centrale. Nelle prossime ore potrebbero arrivare ulteriori dettagli.

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