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Unicredit giù, Mps su con il domino dei banchieri. Ma Siena aspetta l'ok su Npl

Le reazione dei titoli sul riassetto ai vertici che coinvolgerà Siena e che, come conseguenza dei ricambi in corso in grandi gruppi europei, potrebbero coinvolgere anche Unicredit

di Andrea Fontana

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Le reazione dei titoli sul riassetto ai vertici che coinvolgerà Siena e che, come conseguenza dei ricambi in corso in grandi gruppi europei, potrebbero coinvolgere anche Unicredit


2' di lettura

Unicreditcontinua la discesa, mentre il Monte dei Paschi di Siena riparte al rialzo: questo i movimenti di Borsa all'indomani di una giornata che ha messo al centro delle discussioni il possibile domino dei banchieri in Europa e in Italia. Il cambio della guardia a Ubs , che segue quello in Credit Suisse, l'avvicendamento in vista ad Hsbc per il quale sarebbe in corso proprio il ceo di Unicredit, Jean-Pierre Mustier, e quello a Siena dove l'attuale amministratore delegato Marco Morelli lascerà Banca Mps a fine mandato.

Mps verso i massimi dal 2018. Attesa per ok Bce sui deteriorati
Le azioni Monte dei Paschi ripartono in Borsa dopo lo stop di ieri e puntano verso i massimi da settembre 2018, toccati mercoledì in area 2,1 euro. Il focus degli operatori è sulla successione all'a.d. Marco Morelli, che ieri ha annunciato di non essere disponibile a nuovo mandato (il suo è in scadenza con l'approvazione dei conti 2019), ma in tempi più brevi sull'atteso via libera di Francoforte alla maxi operazione di cessione di 9,2 miliardi di crediti deteriorati lordi ad Amco pari 4 miliardi netti. Secondo le indiscrezioni, la prossima settimana potrebbe arrivare l'ok informale all'operazione che, in base a quanto riportato da Il Messaggero, dovrebbe avvenire a un prezzo del 29-30% rispetto al nominale e avvenire attraverso una cessione a una newco capitalizzata da Mps per un miliardo di euro.

A Siena il totonomine: per Equita negativa uscita Morelli
Quanto all'uscita di Morelli, già anticipata da indiscrezioni nelle scorse settimane, secondo Equita Sim è "negativa" perché la conferma del manager "avrebbe garantito un minor execution risk al piano di rilancio della banca". Molti i nomi che circolano sul successore: i più citati dalla stampa sono quelli dell'attuale ceo di Amco, Marina Natale e dell'ex commissario Carige Fabio Innocenzi ma non è da escludere la soluzione interna oppure il ricorso a figure come Fabrizio Viola(già a.d. di Siena) e dell'ex Cdp Fabio Gallia. La principale chiave di lettura in cui sarà interpretato il nome del successore di Mps è quella del riassetto che, una volta definita l'operazione dei crediti deteriorati, diventerà il tema centrale vista la necessità del Tesoro di lasciare la sua posizione di controllo e il tema del consolidamento bancario in accelerazione dopo l'offerta di Intesa Sanpaolo per Ubi.

Unicredit perde ancora su ipotesi uscita Mustier
Ancora in discesa le azioni Unicredit. Ieri il titolo ha perso quasi il 3% dopo che Bloomberg ha riportato le voci di contatti tra il ceo Mustier e Hsbc per l'incarico di Ceo e oggi le quotazioni perdono un altro 3%. L'istituto inglese dovrebbe completare la scelta della nuova guida operativa entro 12-18 mesi. Gli analisti di Websim/Intermonte tuttavia si mostrano perplessi sull'uscita del top manager di Unicredit: «Al momento non sposiamo l'ipotesi»

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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