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Unicredit guida le banche in Borsa: avanza il dossier Siena

Su Mps anche Mediocredito Centrale e Amco. Il nodo dei crediti deteriorati, la chance delle imposte anticipate convertibili in crediti

di Andrea Fontana

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Unicredit guida la giornata positiva del settore bancario a Piazza Affari mentre avanzano le trattative sul dossier Monte dei Paschi che, secondo Il Sole 24 ore, potrebbero portare già la settimana prossima ad avere indicazioni sulla fattibilità dell'acquisizione.

Settore in rialzo, analisti Ubs restano positivi

In una seduta di rialzo per tutto il comparto bancario europeo - su cui Ubs ribadisce il giudizio positivo in ragione dello scenario macro favorevole, del trend favorevole dei rendimenti e del migliore andamento anche delle performance societarie - le azioni della banca guidata da Andrea Orcel salgono del 2,2% registrano la performance migliore ma sono comprate anche Intesa Sanpaolo, Banca Pop Er e Banco Bpm. Meno vivace Banca Mps ma è sulla banca di Siena che si concentrano le attenzioni degli operatori. In una nota l'istituto ha confermato l'avanzamento dei lavori per definire i contorni dell'operazione e ha annunciato l'ingresso nella data room del Mediocredito Centrale, interessato a una selezione di sportelli bancari (si parla di 100-150 filiali) e la predisposizione di una data room sui crediti deteriorati classificati come "stage 2" (pari a circa 15 miliardi di euro) in cui entrerà Amco.

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Il nodo dei crediti deteriorati

Secondo le ricostruzioni di stampa, proprio il tema dei crediti deteriorati rappresenta il nodo più delicato dell'operazione e potrebbero essere introdotte forme di garanzia a Unicredit proprio sulle esposizioni classificate come "stage 2". Secondo Repubblica l'analisi di Unicredit avrebbe fino a questo momento acconsentito di rilevare solo 30 miliardi di euro di crediti sul massimo di 80 miliardi annunciato come valore di riferimento a fine luglio, mentre Il Messaggero sottolinea che gli sportelli da cedere da parte della banca acquirente a valle dell'operazione sarebbero 300.

Per gli analisti di Equita l'ingresso di Mediocredito Centrale e Amco in data room confermano i passi avanti nell'operazione, mentre le indiscrezioni sui crediti deteriorati mostrano l'approccio estremamente selettivo che Unicredit sta avendo sul dossier in modo da salvaguardare la neutralità patrimoniale e da permettere al deal di supportare in tempi brevi i profitti della banca.

La carta delle imposte convertibili

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore inoltre non è escluso che dal legislatore possa arrivare un ulteriore supporto all'operazione: "E' a questo punto che potrebbe tornare di attualità quella norma sulle Dta inserita nella prima bozza del Decreto Sostegni Bis e poi stralciata dopo le polemiche politiche". La norma potrebbe alzare la soglia delle imposte anticipate della banca acquisita convertibili in crediti fiscali, alzando così l'appeal di Siena ma anche di altre aggregazioni bancarie in Italia.

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