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Effetto spread sulle banche: Mps (+17%) e Unicredit (+5%) svettano in Borsa. Siena torna a emettere un bond

di Chiara Di Cristofaro

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2' di lettura

Altra giornata sotto i riflettori per il comparto bancario, in rally da ieri, con lo spread che viaggia in area 200 punti sui minimi da oltre un anno. Tra le banche del FTSE MIB, svetta Unicredit, dopo che il gruppo di piazza Gae Aulenti ha comunicato la vendita di un pacchetto di Npl per 24,5 milioni di euro in Bosnia. UniCredit, attraverso le sue sussidiarie UniCredit Banja Luka e UniCredit Bank Mostar, ha concluso un accordo con B2 Kapital del gruppo B2Holding per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti garantiti/chirografari in sofferenza derivanti da contratti di credito concessi dalle sussidiarie UniCredit Banja Luka e UniCredit Bank Mostar a clienti appartenenti ai segmenti Pmi e imprese.

Il portafoglio è costituito interamente da prestiti regolati dal diritto bosniaco per un ammontare di circa 24,5 milioni di euro. L’impatto verrà recepito nel bilancio UniCredit del terzo trimestre 2019.

Fuori dal listino principale, vola Banca Monte dei Paschi, che sale del 15% tornando ai livelli di inizio maggio, sopra 1,3 euro. L’ottimo momento del mercato obbligazionario ha indotto inoltre Mps a tornare sul mercato dei bond con il lancio di un'emissione senior triennale da 500 milioni.

L’obbligazione a tasso fisso con scadenza 3 anni (luglio 2022), destinata ad investitori istituzionali, comunica la banca, ha ottenuto ordini per oltre 1,1 miliardi di euro da parte di circa 100 investitori. Grazie alla buona domanda, il rendimento indicato inizialmente nell'intervallo 4,250 - 4,375% è stato portato ad un livello finale pari al 4%. La ripartizione geografica è stata la seguente: Regno Unito (37,6%), Italia (31,7%), Francia, Lussemburgo e Svizzera (13,7%), altri paesi (17%).

In corsa anche tutte le altre banche, a partire da Ubi Banca, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo. Bene anche la Banca Popoalre dell'Emilia Romagna, nel giorno dell'assemblea chiamata a deliberare una serie di operazioni finalizzate all'incorporazione della controllata Banco di Sardegna. Dalla lettura del libro soci dell'istituto è arrivata infatti l'ufficializzazione della salita del primo azionista Unipol al 19,97% del capitale.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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