ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùbanche

UniCredit, Mediolanum e Generali obbediscono alla Bce: stop alla cedola. Finanziamenti per le fondazioni

I tre istituti rinviano il pagamento del dividendo, in linea con l’invito di Francoforte che chiede alle banche di sostenere l’economia colpita dall’emergenza coronavirus. Stop anche al buy back. Agli enti azionisti prestiti di pari importo senza interessi

di Paolo Paronetto

default onloading pic
(Controluce/AFP)

I tre istituti rinviano il pagamento del dividendo, in linea con l’invito di Francoforte che chiede alle banche di sostenere l’economia colpita dall’emergenza coronavirus. Stop anche al buy back. Agli enti azionisti prestiti di pari importo senza interessi


3' di lettura

A Milano, Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali hanno già annunciato nelle ultime ore il rinvio della cedola allineandosi alle richieste di venerdì, da parte della Bce, che chiede agli istituti questo passo per far fronte allemergenza economica causata dalla pandemia. Di conseguenza tutti i titoli cedono pesantemente in Borsa. Giù anche Intesa Sanpaolo (che con Unicredit era finita in volatilità): domani il board di Ca’ de Sass discuterà del nodo dividendo, che quest’anno prevedeva un payout dell’80%.

Doppia mossa di Unicredit
L’istituto guidato da Mustier si allinea alla raccomandazione Bce su dividendi e buyback e cerca allo stesso tempo di non far mancare alle fondazioni azioniste le risorse necessarie per le erogazioni, offrendo finanziamenti senza interessi di importo pari alla cedola mancata. L’istituto guidato dall’a.g. Jean Pierre Mustier ha reso noto in primo luogo che il cda, riunito in seduta straordinaria, «ha deliberato di ritirare - senza modificare l’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti convocata per il 9 aprile 2020 - le proposte di deliberare la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2019 di 0,63 euro per azione» e «l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro». La decisione «è stata presa a seguito della raccomandazione della Bce del 27 marzo 2020 di non pagare dividendi almeno fino al mese di ottobre 2020» per potersi impegnare al massimo nel sostengo all’economia colpita dallo shock dovuto alla pandemia di coronavirus.

Mustier: fondamentale sostenere gli enti sul territorio
Allo stesso tempo UniCredit, «con l’obiettivo di sostenere le Fondazioni azioniste a continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale sui territori in cui operano», ha deciso «di offrire loro finanziamenti senza interessi fino a un valore pari all’ammontare dei dividendi». «In questa situazione senza precedenti è più importante che mai supportare le Fondazioni bancarie nostre azioniste aiutandole a garantire la continuità del loro straordinario impegno a favore delle comunità e dei territori in cui operano - ha commentato Mustier - Per questo motivo abbiamo deciso di offrire finanziamenti dedicati senza interessi alle nostre Fondazioni che sono all’origine del nostro Gruppo».

Nuova assemblea appena sarà possibile
Alla luce della decisione del cda, UniCredit ha quindi anche «formalmente ritirato la richiesta alla Bce relativa all’acquisto di azioni proprie per un valore di 467 milioni». Il cda si riserva ora il diritto di convocare una nuova assemblea degli azionisti per ripresentare le proposte ritirate, «subordinatamente a una revisione della raccomandazione da parte della Bce». «Tale assemblea», ovviamente, «potrà essere convocata solo dopo il primo ottobre 2020 o a seguito di una eventuale nuova raccomandazione della Bce sull’argomento, a meno che le condizioni di mercato o le conseguenze della pandemia di Covid-19 non consentano tale linea d’azione». Quanto agli effetti di questa mossa sul conto economico, l’istituto «non dedurrà più, come effettuato fino ad ora, il dividendo dell’esercizio 2019 dal capitale Cet1 a fini prudenziali» e questo «avrà un effetto positivo di 37 punti base sul Cet1 ratio». UniCredit, perciò, «modificherà la politica dei dividendi per l’esercizio 2020 e non accantonerà nessun dividendo nel 2020». La banca precisa inoltre che «questa decisione è neutrale relativamente ai pagamenti di cedole dei titoli At1 e per gli strumenti Cashes». Il cda, infine, ha sottolineato che «grazie al successo di Transform 2019, UniCredit ha una solida posizione finanziaria sia in termini di capitale che di liquidità. Ha un modello di business resiliente e diversificato, un fatto che, ancora una volta, è stato riconosciuto dalle agenzie di rating internazionali che hanno recentemente rivisto i rating bancari alla luce della pandemia di Covid-19». «Sia Fitch che Moody’s - ha rivendicato l’istituto - hanno confermato il rating emittente e l'outlook di UniCredit».

La nota di Mediolanum
In un nota diffusa stamane, Mediolanum fa sapere che «ha deciso di attenersi responsabilmente alle indicazioni delle autorità di vigilanza, rinviando la distribuzione dei dividendi a valere sugli utili 2019
almeno fino al primo ottobre 2020». Banca Mediolanum «è fiduciosa, tuttavia, di poter dar seguito alla proposta di distribuzione dei dividendi
non appena le condizioni lo consentano» poichè ritiene che anche nell’attuale contesto economico finanziario, «la propria proposta di distribuzione dei dividendi sia giustificata sulla base di un esame dei possibili impatti futuri sulla situazione patrimoniale e di liquidità della banca, che si confermano solide anche in scenari di stress; della forza del proprio modello di business che ha mostrato, proprio nei periodi di crisi, la capacità di generare valore per gli stakeholder; e della limitata esposizione al rischio della propria attività creditizia».

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...