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UniCredit, il piano di Mustier per la sub-holding tedesca

Lo schema di intervento prevede di fatto il raggruppamento di tutte le attività extra-Italia sotto una sola holding che verrebbe basata in un paese a Tripla A come la Germania, dove il gruppo è attivo con la controllata Hvb

di Luca Davi


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1' di lettura

Unicredit è pronta a varare l’iter autorizzativo in vista della creazione di una sub-holding tedesca in cui conferire tutte le partecipate estere, esclusa l’Italia. A quanto risulta a Il Sole 24 Ore (maggiori dettagli sul quotidiano oggi in edicola) il filing relativo sarebbe oramai pronto ad essere avviato e il kick-off del progetto dovrebbe avvenire in occasione della presentazione del piano industriale, fissato per il 3 dicembre.

Lo schema di intervento prevede di fatto il raggruppamento di tutte le attività extra-Italia sotto una sola holding che verrebbe basata in un paese a Tripla A come la Germania, dove il gruppo è attivo con la controllata Hvb. Secondo alcuni rumors di mercato, la scatola potrebbe a sua volta essere quotata, anche se l’ipotesi al momento appare improbabile e comunque non di stretta attualità.

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Tracciata anche la road map, che potrebbe assorbire tra i 12 e 18 mesi. Il varo della richiesta autorizzativa non significa automaticamente che la banca dia poi effettivo seguito alla messa a terra dello schema. L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier intende analizzare i costi -benefici del progetto che scatterebbe solo al verificarsi di determinate condizioni.

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