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UniCredit scatta in Borsa, gli analisti premiano la revisione al rialzo dei dividendi

Sull'esercizio 2019 UniCredit distribuirà un dividendo cash da 1,4 miliardi a cui si aggiungerà un buyback da 500 milioni, confermando la distribuzione di capitale al 40% dell'utile sottostante

di Paolo Paronetto

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(REUTERS)

Sull'esercizio 2019 UniCredit distribuirà un dividendo cash da 1,4 miliardi a cui si aggiungerà un buyback da 500 milioni, confermando la distribuzione di capitale al 40% dell'utile sottostante


2' di lettura

I conti 2019 e soprattutto la revisione al rialzo della politica dei dividendi spingono Unicredit a Piazza Affari. I titoli dell'istituto guidato dall'a.d. Jean Pierre Mustier mettono a segno la migliore prestazione del Ftse Mib milanese guadagnando oltre 5 punti percentuali con scambi intensi. I risultati di bilancio hanno superato le previsioni degli analisti per quanto riguarda l'utile, pari a 3,4 miliardi (-17,9% rispetto al 2018) contro attese per 3,1 miliardi.

Il margine di intermediazione si è attestato a 18,8 miliardi (-0,7%, le attese erano per 18,6 miliardi), con interessi netti a 10,2 miliardi (-3,5%, appena sotto le previsioni di 10,22 miliardi) e commissioni nette a 6,3 miliardi (-0,4%, in linea con le stime). I costi operativi sono scesi del 3,7% a 9,9 miliardi (attese per 10,2 miliardi), per un rapporto cost/income sceso al 52,7%. La maggior parte degli analisti sottolinea che l'unico dato negativo del bilancio è l'andamento del margine di interesse, dovuto a volumi inferiori al previsto. L'attenzione del mercato sarà tuttavia focalizzata sull'aumento del payout, a soli due mesi dall'annuncio dei target del nuovo piano al 2023, reso possibile da una situazione patrimoniale migliore (Cet1 al 13,09%) e dall'anticipo dell'impatto della direttiva europea Crd5 al 2021.

Sull'esercizio 2019 UniCredit distribuirà un dividendo cash da 1,4 miliardi a cui si aggiungerà un buyback da 500 milioni, confermando la distribuzione di capitale al 40% dell'utile sottostante (pari a 4,7 miliardi). L'istituto valuterà poi di alzare al 50% la distribuzione di capitale, tra dividendi cash e riacquisto di azioni, già dal 2020 per tutto il resto del piano, mentre inizialmente aveva previsto di mantenere il payout al 40% per il 2020, il 2021 e il 2022, e di alzarlo al 50% solo sull'esercizio 2023. Allo studio anche una «distribuzione di capitale straordinaria nel 2021 e/o nel 2022» in base al buffer patrimoniale in eccesso rispetto alla soglia Mda, che potrà avvenire, ha notato Mustier, sia con un dividendo cash che con un buyback. «Che la storia di remunerazione del capitale cominci...e sorprenda!», commentano gli analisti di Mediobanca, che notano come un rendimento da dividendi del 9% e un buyback alzato al 20% degli utili renda UniCredit «best in class». «La possibilità di un incremento della distribuzione di capitale sarà benvenuta» dal mercato, notano gli analisti di Ubs, mentre Credit Suisse sottolinea che se l'aspetto negativo dei conti è «la dinamica dei prestiti», il lato positivo è rappresentanto «dal capitale e soprattutto dalla revisione al rialzo della guidance sul payout».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Per approfondire
UniCredit, utile 2019 a 3,4 miliardi. In rosso nel 4° trimestre per voci straordinarie

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