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UniCredit, il sì dei fondi alla dieta della cedola

Il 59% del capitale approva i conti. Il presidente Cesare Bisoni: determinati ad aumentare il ritorno dei nostri azionisti

di Luca Davi

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(ANSA)

Il 59% del capitale approva i conti. Il presidente Cesare Bisoni: determinati ad aumentare il ritorno dei nostri azionisti


2' di lettura

L’impegno alla remunerazione degli azionisti non cambia. Lo stop ai dividendi imposto da Bce non impedisce a Unicredit di voler aumentare «con rinnovata determinazione» il ritorno sul capitale investito dai soci. Il presidente Cesare Bisoni lo dice a chiare lettere nel corso dell’assemblea degli azionisti che si tiene a porte chiuse nella sede milanese della banca.

Alla sua prima assemblea da presidente, Bisoni torna così sul tema del congelamento delle cedole, mossa che UniCredit ha adottato al pari delle altre banche italiane in coerenza con l’invito della Vigilanza Bce: rimandata così a tempi migliori – quanto meno dopo il prossimo ottobre - la distribuzione di un dividendo che sarebbe stato di 0,63 euro per azione, per un ammontare complessivo di 1,4 miliardi di euro. Nel contempo, stop anche al riacquisto di azioni proprie per 463 milioni. «Questa decisione - ha detto Bisoni - rafforzerà ulteriormente la patrimonializzazione della banca e, quindi, la sua capacità di supportare l’economia reale anche in questa fase di crisi».

La mancata deduzione del dividendo dell’esercizio 2019 dal capitale Cet1 si traduce infatti in un rafforzamento di 37 punti base. Patrimonio in più che tornerà utile nei prossimi mesi. All’orizzonte del resto si prospetta una fase burrascosa per le banche italiane, che si ritroveranno con tutta probabilità a imbarcare nuovi crediti deteriorati e saranno chiamate, nel contempo, a erogare prestiti a famiglie e imprese. In questo quadro, UniCredit, evidenzia Bisoni, sarà vicina ai territori. «Il supporto all’economia reale dei paesi in cui operiamo è sempre stato un punto fermo e a maggior ragione lo sarà nell’attuale contesto». «Continueremo a fare la nostra parte fino a quando questa situazione complessa e difficile da affrontare lo richiederà», aggiunge.

L’assemblea ha visto la partecipazione del 59% del capitale, dato pressochè in linea con quello dell’assise del 2019, quando si presento il 61%. Con un voto pressochè unanime (98,88%) i soci hanno detto sì: ai numeri del bilancio 2019,anno in cui la banca ha raccolto un utile di 3,4 miliardi; a ripianare la perdita di esercizio mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni per 555,3 milioni; a ridurre a 14 il numero dei consiglieri di amministrazione (confermando Beatriz Lara Bartolomé e Diego De Giorgi, cooptati lo scorso 5 febbraio); al sistema incentivante 2020 e alle politiche di remunerazione. In assemblea, con quote superiori all’1%, erano presenti Dodge & Cox (secondo socio dietro a BlackRock con il 4,29%), Europacific Growth Fund (2,97%), il Governo della Norvegia (2,88%), Vanguard (1,75%) e la Fondazione CrT (1,64%). Presente anche il fondo sovrano di Abu Dhabi attraverso Aabar Luxembourg (2,02%).

Nel corso del suo intervento, Bisoni ha voluto segnalare il suo cordoglio e di tutti i colleghi per la prematura scomparsa di Fabrizio Saccomanni («un grande amico e un eccellente presidente»), e l’importante risultato sul fronte dell’accordo sindacale firmato lo scorso 2 aprile, che ha permesso di raggiungere i target di Team23 in termini di ricadute sul personale. La banca intanto ha varato nuove misure straordinarie di solidarietà per l'emergenza Covid-19 offrendo a medici, infermieri e operatori socio-sanitari la possibilità di ottenere nuova liquidità a tasso zero.

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