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UniCredit, stretta finale sugli esuberi. Previste oltre 2.500 assunzioni

Tra i punti da definire il numero esatto degli ingressi e le modalità contrattuali. Oltre all'ammontare del premio di produzione cash

di Paolo Paronetto

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(IMAGOECONOMICA)

Tra i punti da definire il numero esatto degli ingressi e le modalità contrattuali. Oltre all'ammontare del premio di produzione cash


1' di lettura

È alle battute finali la trattative tra Unicredit e i sindacati sulle ricadute occupazionali del nuovo piano Team 23. Secondo quanto apprende Radiocor da fonti finanziarie, l'istituto avrebbe già acconsentito a realizzare 2.625 assunzioni, vale a dire la metà dei 5.250 esuberi dichiarati in Italia. Restano da definire alcuni aspetti legati alla tipologia dei contratti (la banca vorrebbe inserire una parte di assunzioni a tempo determinato, ma i sindacati hanno respinto l'ipotesi) e sul turnover. Su quest'ultimo fronte, UniCredit non intende impegnarsi per i prossimi anni e quindi i sindacati puntano a ottenere un arrotondamento delle assunzioni di partenza verso quota 2.800-3.000. Tra gli altri punti da limare c'è poi quello sulla parte cash del premio di risultato, che i rappresentanti dei lavoratori vorrebbero di circa mille euro in media, mentre l'azienda al momento si ferma sotto i 900. È possibile che si raggiunga un accordo a metà strada. Il confronto procede di fatto a oltranza e, salvo rotture clamorose, una firma potrebbe arrivare nelle prossime ore.

Avviando la procedura negoziale con i sindacati all'inizio di febbraio, UniCredit aveva sottolineato l'esigenza di raggiungere un accordo entro il primo trimestre. Tempi stretti per raggiungere un'intera su numeri contestati fin dal primo momento dalle organizzazioni sindacali, che avevano posto come condizione irrinunciabile l'assunzione di un numero di lavoratori pari almeno alla metà delle uscite. La banca, da parte sua, aveva motivato la razionalizzazione sottolineando tra l'altro che negli ultimi anni le operazioni realizzata dalla clientela allo sportello sono calate del 55 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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