BANCHE

UniCredit torna al dividendo cash, il quarto trimestre è il migliore dell’ultimo decennio

di Luca Davi

2' di lettura

La cura Mustier continua a farsi sentire sui conti di UniCredit. E così la banca di Piazza Gae Aulenti inanella il suo migliore ultimo trimestre dell’ultimo decennio, grazie alla performance delle commissioni e del margine di interesse e alla forte discesa degli accantonamenti.

Nell’ultimo quarto del 2017, l’istituto ha registrato profitti netti per 801 milioni contro i 523 milioni di consensus degli analisti. Il 2017 si è chiuso con un margine operativo netto a 5,7 miliardi, in rialzo del 74% rispetto all’anno precedente, e un utile netto di 5,5 miliardi, risultato che al netto degli incassi per le cessioni di Bank Pekao e Pioneer si attesta a 3,7 miliardi. Tutto questo permette alla banca di tornare a distribuire per la prima volta dopo cinque anni un dividendo cash, pari a 32 euro cent per azione.

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A mantenere i ricavi totali della banca sostanzialmente stabili a 19,6 miliardi (+0,1%) e in linea con le aspettative (pari a 19,4 miliardi), sono in particolare le commissioni nette, che crescono a 6,7 miliardi (+7,1%), contro le stime di mercato pari a 6,6 miliardi. Decisivo anche il calo delle rettifiche su crediti che, in virtù della profonda pulizia di bilancio avviata nel 2016 (e costata un rosso da 11,8 miliardi) scende del 38%, a 2,6 miliardi. Bene anche anche la raccolta gestita, che tocca i 21,4 miliardi (+10,9%). Continua a migliorare la qualità degli attivi. La pulizia di bilancio culminata con l’operazione Fino fa scendere al 4,7% il rapporto tra crediti deteriorati lordi e impieghi totali dal 5,6% del 2016.

Confermato il livello di solidità patrimoniale. Il gruppo che nel 2017 ha varato un maxi-aumento da 13 miliardi oggi vede il Cet 1 ratio al 13,6%, un livello che scende pro-forma al 13,02% dopo aver assorbito gli effetti delle rettifiche legate all’Ifrs9 e agli impatti dell’operazione Fino.

Parlando in conference call con i giornalisti, il ceo Jean-Pierre Mustier si è detto «molto orgoglioso» di quello che è stato realizzato negli ultimi 12 mesi. «Abbiamo completato con successo il primo anno del piano Transform 2019 e abbiamo raggiunto tutti i target 2017. Siamo soddisfatti della nostra performance, sostenuta da una forte dinamica commerciale in tutto il gruppo».

Nel comunicato sui conti 2017 l’istituto precisa che «Transform 2019 è a uno stadio più avanzato rispetto a quanto previsto dal piano e sta generando risultati tangibili». Nonostante questo anticipo, i target 2019 sono confermati: «Siamo in anticipo sul programma, ma confermiamo i target», ha detto Mustier, notando che, facendo un paragone con la maratona, «siamo al chilometro 14 su 42». E rispetto alle prospettive, il manager si attende un utile normalizzato per il 2018 che si può attestare tra i 3,7 miliardi del 2017 e i 4,7 miliardi di euro del 2019. Nel 2019 «raggiungeremo un ritorno sul capitale tangibile del 9%» , ha aggiunto il manager, ribadendo l’obiettivo di un payout del 20% per il 2018 e del 30% per il 2019.

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