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Unicredit vola a massimi 8 mesi: conti ben oltre consensus e guidance migliorata

Piace anche la prospettiva della distribuzione agli azionisti di almeno quanto fatto nel 2021. Nel terzo trimestre il gruppo ha riportato un utile netto di 1,3 miliardi di euro (+31,1%)

di Andrea Fontana

(ANSA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor ) - Massimi da otto mesi in Borsa per Unicredit grazie ai conti del terzo trimestre, ben superiori al consensus del mercato, e alla decisione del gruppo di migliorare la guidance per il 2022 con prospettive di distribuire agli azionisti almeno quanto fatto nel 2021. Nel terzo trimestre il gruppo bancario ha riportato un utile netto di 1,3 miliardi di euro (+31,1%) che sale a 1,7 miliardi includendo le attività russe a fronte del miliardo circa del consensus degli analisti. Sempre escludendo l'impatto della Russia, nel trimestre i ricavi netti di UniCredit si attestano a 4,2 miliardi, in aumento del 6,8 per cento anno su anno, con un margine d'interesse a 2,2 miliardi (+4,8%) e commissioni a 1,6 miliardi (-1,8%). I costi operativi sono ridotti del 3,1 per cento anno su anno.

L'andamento dei ricavi è stato superiore alle attese, principalmente per un forte risultato dei proventi da attività di negoziazione grazie al contributo della Tesoreria e la forte domanda di prodotti di copertura da parte delle imprese, ha commentato Equita Sim che vede le sostanzialmente in linea con le attese mentre il margine di interesse è stato inferiore alle previsioni: per la sim la sorpresa positiva, oltre ai ricavi, ha riguardato le rettifiche sui crediti che hanno beneficiato anche del recupero di valore della Russia.

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Alla luce dei conti, Unicredit ha migliorato la guidance finanziaria relativa all'esercizio 2022 e ora prevede di chiudere l'anno con ricavi superiori a 17,4 miliardi e un utile netto superiore a 4,8 miliardi, esclusa la Russia. Una stima che, secondo gli analisti di Jefferies, è superiore del 15% rispetto al consensus. «Lo slancio dei risultati del 2022, la generazione di capitale superiore al Piano e il continuo rafforzamento del nostro bilancio creano una solida base per una distribuzione almeno pari a quella del 2021, in attesa delle dinamiche del quarto trimestre e dell'approvazione di Autorità di vigilanza e azionisti».

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