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Unieuro diventa public company, Italian electronics holdings esce dal capitale

Ceduto il 17,6% del capitale per un corrispettivo di 46 milioni


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2' di lettura

Italian Electronics Holdings (Ieh) esce dal capitale di Unieuro. E’ stata completata la procedura di accelerated bookbuilding e ha ceduto a investitori istituzionali circa 3,5 milioni di azioni ordinarie detenute in Unieuro, corrispondenti a circa il 17,6% del capitale azionario esistente della società, al prezzo di 13,25 euro per azione. L’ultimo prezzo del titolo Unieuro in Borsa è stato fissato a 14,42 euro

Il collocamento ha riguardato l’intera partecipazione detenuta da Ieh in Unieuro. Il regolamento dell’operazione è previsto il 27 gennaio. Il corrispettivo complessivo è stato pari a circa 46 milioni di euro. Citigroup Global Markets Limited e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario, hanno agito quali joint bookrunners dell’operazione.

Il titolo in Borsa sta perdendo quasi il 7%, avvicinandosi al prezzo con cui Ieh è uscita dal capitale. L’operazione, secondo quanto riferito dalla società, è stata finalizzata con l’obiettivo di «consentire alla società di ampliare il flottante e favorire la liquidità del titolo».

Con questa vendita il flottante di Unieuro supera la soglia dell’85% del capitale, diventando una public company. È quanto indica Unieuro in una nota, ricordando che Rhone è stata azionista di maggioranza della società fin dall’ingresso nel capitale dell’allora Sgm Distribuzione (oggi Unieuro), avvenuto nel 2005. A partire dalla quotazione in Borsa del 2017 e attraverso successivi collocamenti di azioni sul mercato, la partecipazione di Rhone si è ridotta a vantaggio di investitori istituzionali italiani ed esteri, fino ad azzerarsi a seguito dell’operazione di ieri. «La completa uscita dell’ormai ex-socio di maggioranza Rhone rappresenta per Unieuro un nuovo passaggio storico: nata come impresa familiare oltre ottant’anni fa e per quindici controllata dal private equity, Unieuro diventa oggi una società a capitale diffuso, una delle rare public company italiane», commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro.

Nel novembre scorso Italian Electronics Holdings aveva compiuto una operazione analoga cedendo sul mercato il 16,25% del capitale azionario al prezzo di 12,95 euro per azione, per un corrispettivo pari a circa 42 milioni.

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