la multinazionale

Unilever, 300mila cv all’«esame» del robot

di Francesca Barbieri


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(REUTERS)

1' di lettura

«Il ruolo del recruitier è cambiato radicalmente. Oggi abbiamo i talent advisor, figure chiave che con l’intelligenza artificiale supportano i responsabili aziendali nella scelta del candidato giusto». Parola di Gianfranco Chimirri, direttore hr di Unilever Italia. La multinazionale del largo consumo riceve in Italia 15mila cv all’anno, nel mondo 300mila e con l’AI riesce a “scremare” l’80% del totale. Da quest’anno tutti i candidati sono reclutati attraverso una digital interview. L’invio della candidatura sul sito è snello e veloce, poi attraverso un game in 12 prove si testano skills come propensione al rischio e capacità di sperimentare. A seguire la videointervista –con il “robot” – e solo dopo l’incontro con i recruiter in carne ed ossa.

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