Verona

Unilever cerca e trova un nuovo investitore

di Barbara Ganz

 La crisi innescata dal calo delle vendite dei dadi da brodo

2' di lettura

Una staffetta fra gruppi dell’alimentare, che ha portato anche a una collaborazione. È il caso dello stabilimento di Sanguinetto (Verona) di Unilever Manufactoring Italia del Gruppo Unilever, multinazionale anglo-olandese nel mercato dei beni di largo consumo nei settori Chimico e alimentare. Lo stabilimento di Sanguinetto produceva dadi da brodo tradizionali e cuore di brodo in gel, risotteria, dado granulare, confetture. Nell’aprile del 2018 Unilever Manufactoring Italia procede al licenziamento collettivo di 28 lavoratori del sito per ragioni connesse al calo delle vendite relative alle produzioni realizzate (in particolare dadi da brodo Knorr) e quindi alla bassa saturazione della capacità produttiva dell’impianto che si rifletteva in una scarsa produttività, non in linea con i nuovi standard del gruppo. La riduzione del personale venne dichiarata come necessaria in ottica di riorganizzazione e rilancio. Nel maggio del 2019 viene avviata una nuova procedura di licenziamento collettivo per 77 lavoratori (su 161) motivata dalla programmata delocalizzazione della produzione dei dadi Knorr a Lisbona in Portogallo. Il confronto in sede di tavolo regionale fa emergere le preoccupazioni di Regione e parti sociali su una strategia di dismissione dell’intero impianto, contraddicendo le promesse di rilancio del sito di appena un anno prima con cui si era giustificato il sacrificio occupazionale. Viene pertanto richiesto all’azienda di tenere in considerazione l’importante tradizione manifatturiera e culturale del territorio proprio in riferimento al settore della trasformazione alimentare e quindi di modificare la propria posizione mediante una revisione della pianificazione produttiva, l’eventuale ricerca di un investitore cui cedere lo stabilimento e il ritiro dell’istanza di licenziamento collettivo. L’azienda ritira l’istanza e, in poche settimane, rivede il mix produttivo di Sanguinetto localizzandovi nuove produzioni ritenute maggiormente coerenti con il consumo italiano (maionese Calvè e zuppe disidratate Knorr), attivandosi anche di propria iniziativa per la ricerca di un investitore industriale. Vengono rapidamente avviate le trattative di cessione con Menz &Gasser, azienda italiana (altoatesina) leader nazionale ed europea nella produzione di confetture e semilavorati di frutta e verdura. Dopo alcuni mesi di trattative viene definita la cessione del ramo d’azienda che, a garanzia della sostenibilità dell’investimento, contempla una partnership di fornitura che assicura l’acquisto da parte di Unilever di volumi minimi di produzioni realizzate a Sanguinetto per 8 anni + 2 (ben oltre la prassi contrattuale Unilever). La cessione del ramo d’azienda si è perfezionata nel maggio del 2020 (è stata poi integrata a luglio 2020). Attualmente sono in forza a Sanguinetto 131 lavoratori.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti