alimentare

Unilever si allea a Menz&Gasser nelle marmellate

In Veneto un hub industriale del food a vocazione primariamente italiana

di Barbara Ganz

default onloading pic

In Veneto un hub industriale del food a vocazione primariamente italiana


3' di lettura

Una alleanza fra una multinazionale e una azienda italiana (con base a Trento, uno stabilimento a Verona e uno in Malesia) che non solo mette in sicurezza un sito solo pochi mesi fa interessato da una procedura di licenziamento collettivo, ma offre ai dipendenti e al territorio una prospettiva di lunga durata. Unilever, multinazionale del largo consumo, e Menz&Gasser, eccellenza italiana nella produzione di marmellate, confetture e semilavorati – terza generazione, oltre il 50% di export e 400 addetti - hanno annunciato di aver raggiunto un accordo di per lo stabilimento del Veronese.
La notizia della partnership è stata data al termine dell’incontro tenutosi in Regione Veneto alla presenza dell’assessore Regionale all’istruzione, alla formazione e al lavoro Elena Donazzan: permette la realizzazione di un hub industriale del Food a vocazione primariamente italiana che unisce le eccellenze e le potenzialità delle due aziende e dei loro brand. In

futuro potrebbe esserci spazio anche per un centro di ricerca e per startup del settore.

L’accordo

La sinergia nasce “da una comunione di valori e di obiettivi delle due aziende che mettono a sistema due lunghe storie di successo industriale e che scommettono sulle potenzialità del sito di Sanguinetto, impegnandosi per garantirgli la sostenibilità futura e un piano industriale di lungo periodo”, spiegano i due protagonisti.
La partnership migliorerà ulteriormente la competitività dell'unità produttiva di Sanguinetto grazie all'ampliamento dei volumi di produzione che scaturisce dalle necessità manifatturiere dei due Gruppi.
Nell'ambito del “Piano di Rilancio” dello stabilimento su cui Unilever è impegnata da mesi, l'azienda ha trovato e accolto l'interesse da parte di Menz & Gasser – che ad investire. L’accordo prevede l'acquisizione da parte di Menz&Gasser del sito produttivo attraverso una procedura di cessione di ramo d'azienda e l’ampliamento delle produzioni attraverso un contratto di fornitura di lungo periodo garantito da Unilever.
In particolare, il lavoro congiunto permetterà il mantenimento delle attuali produzioni attive nello stabilimento di Sanguinetto quali i dadi in formato jelly (di cui lo stabilimento resta unico produttore al mondo), le confetture in vasetti, il dado in formato granulare e la linea risotteria. A questi si aggiungono la nuova linea produttiva legata al marchio Calvè, che è stata già annunciata da Unilever negli scorsi mesi all'interno dello stesso Piano di rilancio, e il trasferimento della produzione delle zuppe disidratate Knorr vendute in Italia, che sono attualmente confezionate in siti europei del Gruppo (Francia in particolare).
Nell’ambito del contratto di fornitura con Menz&Gasser, Unilever si impegna inoltre a garantire il mantenimento sia dell'intero portafoglio di prodotti che dei volumi stabiliti, per un periodo contrattuale di 8 anni, rinnovabili per ulteriori due anni.

La storia

Il sito Unilever di Sanguinetto, provincia di Verona, si conferma un laboratorio di soluzioni alle crisi aziendali che può essere un valido modello da replicare. A fine maggio la multinazionale anglo-olandese, proprietaria di centinaia di marchi del settore agroalimentare aveva avviato una procedura di licenziamento collettivo e aveva annunciato la volontà di trasferire in Portogallo la produzione del dado tradizionale Knorr. Poi, con la mediazione dell'Unità di crisi della Regione Veneto, si era arrivati a una soluzione; mantenimento in via esclusiva della produzione di dadi Gelli Knorr e introduzione di una nuova linea di produzione (tubi Maionese Calvè), prima esternalizzata presso un terzista in Austria, con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro in macchinari e adeguamento delle competenze del personale. Un ulteriore step aveva visto Unilever impegnarsi direttamente nel trovare, nelle altre aziende della provincia, possibilità di inserimento per il personale in esubero, dopo un periodo di formazione specifica finanziata dall'azienda. E ora l’accordo che mette definitivamente in sicurezza il sito.

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti