sociale

Unindustria, imprese a Rebibbia per il lavoro dei detenuti

Colloqui di lavoro di sette detenuti con Bridgestone, l’agenzia per il lavoro Orienta, British American Tobacco, la multinazionale farmaceutica Abbvie e la gelateria Fassi

di Andrea Marini


Rebibbia, nasce un ufficio per il lavoro dei detenuti

2' di lettura

Sette detenuti del carcere romano di Rebibbia hanno sostenuto il 28 gennaio altrettanti colloqui di lavoro con dirigenti e responsabile risorse umane del reclutamento di Bridgestone, l’agenzia per il lavoro Orienta, British American Tobacco (Bat), Abbvie (multinazionale farmaceutica) e la gelateria Fassi. I detenuti hanno già frequentato la prima edizione del corso per la ricerca attiva del lavoro promosso dalla sezione Consulenza Formazione e Attività Professionali di Unindustria e patrocinato dal Garante dei Detenuti del Lazio e le aziende.

VIDEO: Rebibbia, nasce un ufficio per il lavoro dei detenuti

Una opportunità per i detenuti
«Lamentarsi non serve, il mondo del lavoro non è facile per nessuno», ha detto Roberto Santori, presidente della sezione Formazione di Unindustria. «Tutti hanno dei punti di forza – ha aggiunto – è su questo che bisogna lavorare». Nadia Cersosimo, direttrice della casa di reclusione di Rebibbia, ha rivolto il suo appello ai detenuti: «Non lasciatevi sfuggire questa occasione. Il percorso in carcere ha un senso grazie a iniziative come queste, che permettono di reinserirsi nella società». Il garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia è stato chiaro: «È una sconfitta se si sta in carcere e non si sa dove andare una volta fuori».

Entrata del carcere di Rebibbia in Roma (Imagoeconomica)

Valorizzare i propri talenti
Elena Anfosso, direttore risorse umane di Bat, nel dare le sue indicazione per i colloqui ha posto l’accento sulla «attitudine» con cui ci si presenta: «Bisogna avere l’umiltà di imparare. Le aziende migliori sono quelle in cui i dipendenti remano tutti nella stessa direzione». Manuela Vacca Maggiolini, direttore risorse umane di Abbvie, ha ricordato come nei colloqui «bisogna essere bravi a raccontare la propria storia, valorizzando i propri talenti».

Nel mondo del lavoro tutti sono utili
Anche Andrea Fassi, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, ha parlato della necessità «di trasformare la propria competenza in valore». Per Silvia Brufani (direttore risorse umane di Bridgestone), «ogni persona può portare valore nel mondo del lavoro». Infine Pamela Pierangeli, area manager Lazio e Campania di Orienta, ha invitato i detenuti a «documentarsi prima sull’azienda con cui si fanno i colloqui, per avere maggiore consapevolezza di sé».

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