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Unindustria Napoli: approvati programma e squadra del presidente designato

Maurizio Manfellotto: rilancio del Mezzogiorno e investimenti in sostenibilità, le priorità per superare la fase della crisi da Covid

di Vera Viola

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Il candidato alla presidenza di Unione Industriali Napoli, Maurizio Manfellotto, ha presentato il programma e la squadra: entrambi approvati dal Consiglio generale dell'Associazione imprenditoriale. Il programma attribuisce priorità al rilancio del Mezzogiorno, punta a uno sviluppo sostenibile e alle riforme chieste dalla Ue.

Rilancio del Sud

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Per Manfellotto <da Napoli può partire un'azione complessiva di sviluppo del Mezzogiorno che, innescando un considerevole incremento del Pil italiano, spezzi finalmente i vincoli che da decenni frenano la crescita italiana, a cominciare dall'anomalo debito pubblico>.

Sostenibilità la parola d'ordine

Per perseguire l'obiettivo, secondo Manfellotto, «bisogna trasformare in opportunità la grave crisi originata dal Covid-19, contribuendo a disegnare uno sviluppo possibile, che coniughi in un migliore equilibrio ambiente, sicurezza, tecnologia, nuovi modelli organizzativi». Lo sviluppo sostenibile nella direttrice europea del green new deal – si legge nel programma – può trovare un punto d'attacco nel Mezzogiorno, dove la produzione di energia da fonti rinnovabili è già attualmente pari a circa 1,8 volte quella del Centro-Nord. Ma per trasformare il territorio, partendo da Sud, bisogna realizzare le riforme richieste dalla stessa Unione Europea come condizione per l'accesso ai benefici del piano Next Generation Eu: sburocratizzazione, riduzione dei tempi della giustizia civile, superamento del gap infrastrutturale, trasparenza degli appalti pubblici, lotta all'evasione fiscale.

Recovery Fund

Alle risorse del nuovo ciclo di programmazione europea 2021-2027 – per il presidente designato – devono aggiungersi quelle del Recovery Fund. Rispettando, per la spesa ordinaria, la riserva del 34%, come ribadito dal Piano Sud 2030. L'utilizzo deve essere rapido, efficace e mirato, per ridurre ritardi storici nelle strutture sociali come nei trasporti ferroviari, nella logistica, nei collegamenti tra porti e altri nodi di scambio, valorizzando finalmente anche lo strumento delle Zone economiche speciali.

La squadra

Il Consiglio Generale di Unione Industriali Napoli ha infine approvato la squadra indicata da Manfellotto per coadiuvarlo nella realizzazione del suo Programma. Accanto ai vice presidenti di diritto, ovvero il presidente del Gruppo Piccola Industria Anna Del Sorbo (delegata a “Reti d'impresa e Responsabilità sociale di impresa”) e il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Alessandro Di Ruocco (delegato a “Legalità, Start up e Passaggio generazionale”), sono stati scelti vice Presidenti Renzo Iorio (green economy, sostenibilità, economia circolare), Costanzo Jannotti Pecci (regole statutarie, rapporti associativi e aggregazioni territoriali), Carlo Palmieri (affari economici, politica industriale e competitività), Giancarlo Schisano (internazionalizzazione, rapporti con multinazionali), Francesco Tavassi (Economia del mare). Il presidente designato manterrà le deleghe per interni, marketing associativo, recovery plan, credito e finanza, salute, mobility merci e passeggeri). Infine, sono stati individuati i Delegati Giancarlo Carriero (turismo, cultura, vivibilità), Fabio De Felice (education, digitale), Paolo Minucci Bencivenga (rapporti con categorie professionali), Luigi Salvatori (affari sindacali).


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