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Uniper affonda in Borsa a Francoforte, maxi-perdita per taglio gas da Russia

La riduzione delle consegne di gas da parte della Russia, in seguito alla guerra in Ucraina e avere avvertito che anche il 2023 sarà in perdita

di Giuliana Licini

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Uniper cade alla Borsa di Francoforte dopo avere annunciato i conti semestrali, affondati dalla riduzione delle consegne di gas da parte della Russia, in seguito alla guerra in Ucraina e avere avvertito che anche il 2023 sarà in perdita. Il titolo del colosso energetico, che è al centro di un piano di salvataggio da parte dello Stato tedesco, accusa la flessione più ampia dell'indice Stoxx Europe 600. Da inizio anno la quotazione si è ridotta di oltre l'80%.

Nei primi sei mesi dell’esercizio Uniper ha accusato una perdita netta di 12,3 miliardi contro il risultato negativo per 67 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Oltre metà della perdita, pari a 6,5 miliardi di euro – ha spiegato la società – è legata al previsto futuro impatto della riduzione delle forniture di gas. Per 2,7 miliardi pesano inoltre le svalutazioni per i prestiti al Nord Stream 2 e per i goodwill di asset legati alla Russia. Il resto del rosso deriva dalla valutazione a fair value di derivati. «Per rispettare i contratti con i clienti, Uniper è stata obbligata ad acquistare il gas a prezzi elevato sul mercato», ha inoltre indicato il gruppo. A livello rettificato, la perdita ammonta a 359 milioni contro l’utile di 485 milioni del primo semestre del 2021. L’Ebit rettificato è pari a -564 milioni contro +580 milioni. Il debito netto è salito di 324 milioni a 2,06 miliardi, di riflesso principalmente al cash flow negativo per 2,2 miliardi (contro +346 milioni) in collegamento con la riduzione dei flussi di gas russo.

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Uniper precisa di non poter formulare previsioni «in una gamma adeguata» per l’anno finanziario in corso a causa della «volatilità del contesto». In ogni caso, la società «si aspetta una perdita a causa della significativa riduzione delle forniture di gas dalla Russia». I conti saranno in rosso anche nel 2023 – ha precisato la cfo Tiina Tuomela – «ma in miglioramento» e l’obiettivo del gruppo è quello di «lasciare la zona delle perdite all’inizio del 2024». Uniper «per sei mesi ha avuto un ruolo cruciale nella stabilizzazione delle forniture di gas alla Germania, al costo di miliardi di perdite a causa del netto taglio delle forniture dalla Russia. Il Governo tedesco lo ha riconosciuto e ha preso iniziative decisive», ha commentato il ceo Klaus-Dieter Maubach, facendo riferimento al pacchetto concordato da Uniper, dalla controllante finlandese Fortum e dal Governo per stabilizzare la società ed «impedire una reazione a catena che avrebbe fatto danni ancora peggiori».

Il piano deciso da Berlino per salvar dal fallimento il principale importatore di gas in Germania prevede che lo Stato tedesco salga al 30% del capitale di Uniper, sborsando circa 7,7 miliardi di euro. Al tempo stesso il Governo ha autorizzato importatori e distributori di gas ad introdurre un prelievo extra a carico di consumatori e aziende a partire dal primo ottobre, il cui costo aggiuntivo è stimato in 600 euro l’anno per una famiglia media. Il Governo ha per altro promesso maggiori aiuti per le classi sociali più svantaggiate. Intanto, Jp Morgan ha confermato il consiglio di vendere il titolo, con un obiettivo di prezzo di 5,5 euro.

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