Gas

Uniper tracolla alla Borsa di Francoforte dopo l'annuncio della nazionalizzazione

Lo stato comprerà la quota del primo azionista, Fortum ,a prezzi molto più bassi rispetto ai corsi di mercato. Il gruppo è a rischio bancarotta dopo lo stop di Nordstream

di Eleonora Micheli

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Crollano le azioni di Uniper alla Borsa di Francoforte, dopo l’annuncio che lo stato tedesco interverrà nel salvataggio della prima azienda importatrice di gas della Germania per evitare il suo fallimento. Berlino, però, acquisterà la partecipazione del principale azionista, la finlandese Fortum, a un prezzo molto più basso rispetto alle quotazioni di mercato (1,7 euro) e poi sottoscriverà un aumento di capitale da circa 8 miliardi di euro. I titoli accusano un tonfo del 30%, portandosi sotto i 3 euro. Invece le azioni di Fortum, alla Borsa di Helsinki, volano.

Nel dettaglio lo stato tedesco ha annunciato che nazionalizzerà il gruppo energetico per scongiurare il fallimento, scenario reso probabile dai recenti tagli delle forniture del gas russo. Per altro una eventuale bancarotta della società provocherebbe un terremoto in tutto il settore tedesco dell’energia. «Il governo tedesco riprenderà circa il 95% di Uniper», ha indicato il ministero dell’Economia, aggiungendo: «Uniper è un pilastro per l’approvvigionamento energetico della Germania». Uniper, in effetti, è il primo importatore di gas della Germania e fornisce centinaia di municipalizzate, ossia circa il 40% dell’approvvigionamento tedesco di gas, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Economia. Il ministro, Robert Habeck, ha spiegato che «la nazionalizzazione è diventata necessaria visto che la situazione si è aggravata fino a diventare drammatica dopo la chiusura, a inizio settembre, del gasdotto Nordstream 2, che collega la Russia alla Germania». Il totale delle misure di aiuti annunciato da questa estate a favore di Uniper dovrebbe costare circa 30 miliardi di euro. Ma in particolare la Germania oggi ha annunciato che acquisterà le azioni di Uniper detenute dal principale azionista, il gruppo finlandese Fortum, al prezzo unitario di 1,7 euro, per un totale di 500 milioni (l'intera quota è pari al 56% circa del capitale). Berlino procederà poi a un aumento di capitale da 8 miliardi. L’accordo prevede infine il rimborso, sempre da parte dello stato tedesco, di un prestito di 8 miliardi che Fortum aveva accordato alla partecipata. Fortum godrà di un diritto di prelazione, qualora Uniper decidesse di vendere in futuro l'attività idroelettrica o nucleare svedese.

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