conti trimestrali

Unipol, balza l’utile 2019 Dividendo a 0,28 euro (+56%)

La holding consolida Bper. Bene anche la controllata UnipolSai che, al netto delle poste straordinarie, chiude con un risultato pari a 721 milioni

di Laura Galvagni


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(Imagoeconomica)

2' di lettura

Unipol Gruppo conferma i target di piano al 2021 e registra una forte ascesa dei profitti grazie al contributo positivo di Bper, di cui detiene il 20% del capitale. Il consiglio di amministrazione della holding assicurativa ha approvato i dati preliminari del passato esercizio, archiviati con un risultato netto consolidato pari a 1,087 miliardi dai 628 milioni dell'esercizio precedente (+73%).

Il valore comprende tra l'altro gli effetti positivi derivanti dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto della quota detenuta nella popolare emiliana, 421 milioni. Senza questi benefici il profitto netto sarebbe comunque stato in crescita del 19,5% a 732 milioni di euro, contro i 613 milioni del 2018.

Il cda ha poi proposto un dividendo unitario di 0,28 euro per azione (+56% rispetto al 2018). Il combined ratio è migliorato al 93,7% (94,4% nel 2018) e il solvency ratio consolidato al 181% (163% nel 2018).

Quanto ai numeri della controllata Unipolsai, il risultato netto consolidato ha registrato un calo del 44% a 655 milioni. Questo per effetto degli oneri straordinari derivanti dagli accordi con i sindacati per il Fondo di Solidarietà e altre forme di incentivazione all'esodo (in tutto previste uscite per 800 persone) pari a 66 milioni e considerato che i conti del 2018 includevano tra l'altro la maxi plusvalenza su Popolare Vita (309 milioni).

Diversamente il risultato netto consolidato normalizzato è pari a 721 milioni (+3,2%). Il consiglio del gruppo ha quindi proposto un dividendo unitario di 0,16 euro per azione, in aumento del 10% rispetto al 2018.

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