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Unipol, batte i target di piano Utile scende a 796 milioni

Rispetto agli obiettivi il gruppo ha registrato profitti cumulati per 2,326 miliardi e dividendi per 617,2 milioni. Nel 2021 il combined ratio è risalito per la ripresa della mobilità

di Laura Galvagni

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Il cda di Unipol Gruppo ha approvato i conti preliminari 2021, ultimo esercizio di un piano triennale che «analogamente ai precedenti ha raggiunto e superato i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per gli azionisti»

I target

In particolare, rispetto ai target fissati nelle linee guida il gruppo ha archiviato il triennio con profitti consolidati per 2,326 miliardi (l’obiettivo era di 2 miliardi) e dividendi cumulati previsti per 617,2 milioni (600 milioni). Inoltre la Solvency, prevista in un range tra il 140 e il 160%, si è mossa tra il 153% e il 216%.

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I conti

Riguardo ai numeri, l’anno scorso si è chiuso con un risultato netto consolidato di 796 milioni (in discesa dell’8,5% sul 2020, anno però che aveva sensibilmente beneficiato del calo dei sinistri legato al lockdown), di cui 144 milioni dal consolidamento pro quota di Bper Banca. La raccolta diretta assicurativa è invece salita a 13,3 miliardi (+9,2%), di cui il Danni a 7,9 miliardi (+0,8%, grazie al buon andamento nel non auto, sceso invece del 3,7%) e il Vita a 5,4 miliardi (+24,4%). Il combined ratio, a sua volta, è però risalito al 92,5% dall’85,4% dell’anno precedente, poer effetto, come già sottolineato, della ripresa della mobilità mentre il Solvency ratio consolidato è pari al 216%, in linea con il 2020. Per quanto riguarda il dividendo, verrà proposta la distribuzione di 0,3 euro per ogni azione, in crescita del 7,1% rispetto all’esercizio precedente. Unipol ha anche precisato che ieri è stato risolto consensualmente l’accordo sottoscritto nel febbraio 2020 con Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’Opa su Ubi Banca e relativo all’acquisizione di rami d’azienda riferibili a una o più compagnie assicurative partecipate dall’istituto bresciano. Tale risoluzione «è conseguente alla valutazione, condivisa fra le parti, di ritenere non più conveniente e di reciproco interesse l’operazione, tenuto conto dei costi e delle complessità di realizzazione della stessa».

I numeri UnipolSai

La controllata UnipolSai ha chiuso il 2021 con un risultato netto consolidato a 723 milioni di euro (-15% sul 2020 che tuttavia aveva beneficiato del forte calo della mobilità), una raccolta diretta assicurativa a 13,3 miliardi (+9,2%), di cui il Danni a 7,9 miliardi (+0,8%) e il Vita a 5,4 miliardi (+24,4%). Il combined ratio si è portato al 92,5% dall’85,4% del 2020, in cui c’era «un contesto straordinariamente impattato dalle restrizioni alla mobilità» mentre il Solvency ratio consolidato è al 286% (dal 281%). Stabile la proposta di dividendo a 0,19 euro per azione. Il gruppo assicurativo sottolinea anche che il piano triennale 2019-2021 si è chiuso con risultati oltre i target con utili consolidati cumulati per 2,231 miliardi (obiettivo di 2 miliardi) e dividendi cumulati per 1,528 miliardi (obiettivo di 1,3 miliardi).

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