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Unipol cede Unipol Banca a Bper per 220 milioni

di Laura Galvagni


2' di lettura

La cessione di Unipol Banca ma non solo. Il consiglio di amministrazione di Unipol riunito giovedì sera ha definito la vendita del 100% dell’istituto a Bper per 220 milioni. Contemporaneamente, attraverso UnipolRec, veicolo a suo tempo costituito per gestire le sofferenze della compagnia, ha anche rilevato dalla popolare emiliana un pacchetto di npl del valore complessivo di 1,3 miliardi per 130 milioni. In questo quadro la controllata UnipolSai ha esercitato nei confronti della holding l’opzione put sul 27,49% del capitale di Unipol Banca e UnipolReC e la vendita a Bper dell'intera partecipazione dalla stessa detenuta in Unipol Banca, pari al 14,76%.

Così facendo la galassia di Bologna ha completato il riassetto nel settore del credito, obiettivo a lungo perseguito, e ha rifocalizzato la compagnia esclusivamente sul settore assicurativo lasciando però in capo a Unipol il ruolo di investitore istituazionale di peso, complice la quota del 15% diretta in Bper (elevabile al 20%). Partner rilevante, peraltro, nel settore della bancassurance.

Il cda Unipol ha approvato anche i risultati del 2018 e soprattutto ha chiuso i conti con il vecchio piano in vista dell'approvazione del nuovo business plan che arriverà a maggio, a valle della conferma dei vertici. Riguardo agli obiettivi già traguardati, sono stati conseguiti utili ordinari consolidati cumulati per 1.847 milioni di euro, sono stati confermati dividendi per 386 milioni e sono stati raggiunti i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per gli azionisti. Stesso discorso anche per UnipolSai che ha prodotto profitti consolidati per 1.866 milioni, ha distribuito cedole per 1.173 milioni e ha superato i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per i soci.

Infine, la holding ha chiuso il passato esercizio con un risultato netto consolidato di 628 milioni di euro (-169 milioni nel 2017 per effetto del piano di ristrutturazione del comparto bancario), una raccolta diretta assicurativa, al netto di Popolare Vita, di 12,2 miliardi di euro (+5,7%), un combined ratio netto riassicurazione al 94,2%, e un Solvency ratio del 163%. All'assemblea verrà proposto di pagare un dividendo di 0,18 euro per azione (pari a un dividend yield 4,5%). UnipolSai, dal canto suo, ha segnato utili per 948 milioni (537 milioni nel 2017), ha registrato una raccolta, sempre al netto di Popolare Vita di 12,2 miliardi (+5,7%), ha segnato un combined ratio netto riassicurazione al 94,3%, e un Solvency ratio consolidato basato sul capitale economico del 202. Il divdendo sarà di 0,145 euro per azione, in linea con il 2017 e pari a un dividend yield del 6,8%.

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