La cessione di Unipol Banca

Unipol, ecco i giudizi delle case d’affari dopo l’operazione Bper

di Laura Galvagni


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(ANSA)

3' di lettura

L’operazione è promossa anche se è arrivata a condizioni in parte inattese. All’indomani dell’annuncio della vendita di Unipol Banca a Bper, gli analisti sembrano concordi nel dire che la cessione dell’asset è positiva per Unipol e potenzialmente anche per UnipolSai. Anche se, si fa notare, è arrivata a un prezzo inferiore a quello che erano le aspettative e ha portato in dote 1,3 miliardi di npl a UnipolRec.

Tuttavia, la cessione avrà comunque un riflesso positivo sullo sconto della holding e in prospettiva anche sulla Solvency di gruppo. Per la società, nello scenario migliore, la vendita dell’istituto può valore fino a 15 punti di maggiore solidità patrimoniale per Unipol e ben 20 per UnipolSai. Nonostante questo nella seduta di venerdi il titolo della holding ha perso il 5,4% e la compagnia assicurativa il 3,2%. Va detto che le azioni della controllante aveva guadagnato molto da quando, il 20 dicembre scorso, erano uscite le prime indiscrezioni sulla nomina degli advisor per la valorizzazione di Unipol Banca. Da allora il titolo è cresciuto di oltre il 15% contro il +4% fatto segnare dal Ftse Mib.

I giudizi degli analisti


In questo contesto, per Banca Akros Unipol Banca valeva almeno 400 milioni ma la cedola che la holding staccherà di 0,18 euro per azione è comunque superiore alle stime e questo mitiga gli effetti negativi di una vendita a mutipli inferiori. Diversamente per Banca Imi, che su Unipol ha un prezzo obiettivo di 4,9 euro con una raccomandazione buy, la cessione dell'asset è arrivata al prezzo atteso. Piuttosto la vera sorpresa è stato l'acquisto degli Npl ma UnipolRec, fanno anche notare gli analisti, lo scorso anno ha dimostrato di saper lavorare bene segnando un tasso di recupero del 31% contro un valore di libro del 20%. In aggiunta, secondo, Equita «la cessione della banca è un’operazione molto positiva in termini di focalizzazione sul business assicurativo» anche se avvenuta a un prezzo inferiore alle attese. Tutto questo «sostiene una visione positiva su Unipol» che vale una raccomandazione buy con un prezzo obiettivo di 5,65 euro.
C'è poi il tema dello sconto che paga Unipol in Borsa a causa della sua natura di holding.

Secondo Kepler, proprio la vendita della banca contribuirà a limarlo. Anche per Exane la cessione di Unipol Banca riduce lo sconto della holding (dell'1%): secondo il broker, che sottolinea un pizzico di delusione per il dividendo di Unipol in quanto sotto il consensus, la stessa Unipol Banca è stata rilevata da Bper a un prezzo leggermente più basso di quanto atteso anche se Unipol ha comprato gli Npl a una valutazione interessante. Il concetto è ribadito da Intermonte: è stato spuntato un prezzo sotto le previsioni per la banca ma la sua cessione ha fatto ridurre lo sconto sul Nav della holding in area 30%.

Il cda di Unipol, l’altro ieri, ha approvato anche i risultati del 2018 e centrato i target del vecchio piano in vista dell'approvazione del nuovo business plan che arriverà a maggio: sono stati conseguiti utili ordinari consolidati cumulati per 1.847 milioni e confermati dividendi per 386 milioni. La holding, inoltre, ha chiuso il passato esercizio con un risultato netto consolidato di 628 milioni di euro (-169 milioni nel 2017 per effetto del piano di ristrutturazione del comparto bancario), una raccolta diretta assicurativa, al netto di Popolare Vita, di 12,2 miliardi di euro (+5,7%), un combined ratio netto riassicurazione al 94,2%, e un Solvency ratio del 163%. All'assemblea verrà proposto di pagare un dividendo di 0,18 euro per azione (pari a un dividend yield 4,5%).

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