ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRisultati dei nove mesi

Unipol, profitti in crescita a 813 milioni. Sale il combined ratio

L’indicatore del danni al 92,8%. La Solvency della controllata UnipolSai balza al 330%

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Il cda del Gruppo Unipol ha approvato i conti dei nove mesi che vedono un risultato netto consolidato a 813 milioni (+7,2%), a fronte di una raccolta diretta assicurativa a 9,5 miliardi (+9,5%), frutto di un Danni a quota 5,5 miliardi (+0,3%) e di un Vita a 3,9 miliardi (+25,7%). Il combined ratio si attesta al 92,8% (rispetto all'86% registrato al 30 settembre 2020) mentre il Solvency ratio consolidato è pari al 208% (dal 212% di fine giugno).

Una nota della compagnia sottolinea che i primi nove mesi del 2020 erano stati particolarmente influenzati dalla riduzione della sinistralità conseguente al lockdown integrale decretato dal Governo mentre le limitazioni alla circolazione delle persone nella prima parte del 2021 sono state meno rilevanti (ciò si è riflesso sull’aumento del combined ratio). Sul risultato netto ha invece «inciso positivamente, per 155 milioni (41 milioni al terzo trimestre 2020), il consolidamento pro quota del risultato di Bper influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie conseguenti all'acquisizione nel primo semestre di rami d'azienda ex Ubi Banca e Intesa Sanpaolo».

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Per quanto riguarda la raccolta diretta Danni al 30 settembre 2021, pari a 5,53 miliardi, è in leggero aumento (+0,3%) «grazie ai buoni risultati ottenuti dal comparto Non Auto che ha permesso di assorbire il contenimento registrato nel ramo Auto». Quest’ultimo registra infatti una flessione del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente,
raggiungendo premi pari a 2,79 miliardi, «valori che ancora riflettono le misure adottate dal gruppo a tutela della clientela, come l'iniziativa denominata #UnMesePerTe, e la competizione in atto nel mercato», sottolinea una nota.

Il comparto Non Auto, con premi pari a 2,74 miliardi è invece in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, «grazie anche al costante interesse della clientela sui prodotti salute e property». Sul fronte della raccolta premi si evidenzia una sensibile crescita di UniSalute (366 milioni, +12,5%) e del comparto di bancassicurazione con Arca Assicurazioni (131 milioni; +30,4%) e Incontra (81 milioni,+21,8%).

La controllata Unipolsaiha approvato i conti dei nove mesi che vedono un risultato netto consolidato a 704 milioni (+0,5%) e una raccolta diretta assicurativa a 9,5 miliardi (+9,5%) che deriva da un Danni a 5,5 miliardi (+0,3%) e da un Vita a 3,9 miliardi di euro (+25,7%). Il Combined ratio al netto della riassicurazione risale al 92,8% (rispetto all'86% al 30
settembre 2020, su cui avevano influito i lockdown) mentre il Solvency ratio individuale si rafforza al 330% dal 318% di fine 2020.

Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a 769 milioni (dai 971 milioni nei primi nove mesi dell'esercizio 2020), “risentendo dell'andamento tecnico registrato ma anche di un significativo contributo di proventi dagli investimenti”, quello del Vita sale da 53 a 164 milioni.

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