al via la fashion week

United Colors of Benetton inaugura le sfilate con la sua energia vitaminica

Nella nuova collezione firmata da Jean-Charles de Castelbajac, presentata nella Piscina Cozzi, torna lo spirito entusiasta e coloratissimo delle origini

di Angelo Flaccavento


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2' di lettura

United Colors of Benetton, passerella di colori in piscina

A Milano c’è già traffico. Che novità: tra cantieri, lavori e routine, il caos automobilistico è condizione cittadina permanente. Ma c’è una qualità speciale di traffico, ed è quella che si vede in questi giorni: il traffico della moda. Auto nere, taxi introvabili, pedoni stilosi e frenetici come non mai. Le sfilate ufficialmente iniziano oggi, ma la città è già in fermento: per la concomitanza con altre fiere di settore e le molte inaugurazioni di nuove boutique o mostre e perché c’è grande aspettativa per un calendario rivitalizzato che accanto ai soliti noti vede in prima linea un folto schieramento di nuove proposte, italiane e non.

United Colors of Benetton ha scelto di anticipare tutti, con uno show happening che si è tenuto ieri sera alla Piscina Cozzi, capolavoro di architettura razionalista e vero caposaldo cittadino. Vitale e coinvolgente, la performance è una introduzione di tutto rispetto all’epica modaiola dei prossimi sei giorni. Ha una energia vitaminica che mette di buon umore, e in quanto tale è una perfetta espressione del dna Benetton, adesso che il marchio progenitore della moda democratica è tornato allo spirito entusiasta e coloratissimo delle origini.

La sfilata United Colors of Benetton per la primavera-estate 2020

La sfilata United Colors of Benetton per la primavera-estate 2020

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Mente creativa del restyling è Jean Charles de Castelbajac, leggendario stilista in connessione mai interrotta con il fanciullino interiore, che sulla soglia dei settant’anni dimostra una verve di direttore creativo che a molti bamboccioni che hanno un quarto dei suoi anni manca del tutto. «La piscina è il luogo di infiniti esperimenti: dalle missioni spaziali ai materiali innovativi, tutto si testa in acqua», dice.
In collezione – mentre i modelli sfilano, le nuotatrici nuotano – non mancano i materiali sperimentali come la carta, ma quel che davvero convince è l’energia elementare ed elettrizzante di abiti semplici, abbordabili, a tutto colore che non fanno il verso alla moda alta, come avviene di prassi nel fast fashion, ma che sono una classe a parte, che peraltro ha fatto scuola: Benetton, punto e basta, riconoscibili a miglia di distanza. È una conquista.

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