giochi estivi

Universiadi in Campania, conto alla rovescia per 6mila atleti

Dal 3 al 14 luglio si svolgerà in Campania la trentesima edizione dei giochi per gli studenti universitari. Utilizzati all’80% i 280 milioni stanziati dalla Regione per l’ammodermanento degli impianti sportivi

di Vera Viola

3' di lettura

I bagagli sono preparati, atleti da tutto il mondo sono pronti a partire per Napoli dove il villaggio sulle navi Msc e Costa è stato appena inaugurato. I primi atleti sono già sbarcati il 28 giugno, gli ultimi lo faranno tra il 3 e il 4 luglio, quando convergeranno in Campania tutti i 6mila circa sportivi convocati per la XXX Summer Universiade . È iniziato, insomma, il conto alla rovescia e non mancano ansie: per gli ultimi cantieri aperti in cui si lavora a ritmo frenetico per completare tutto entro il 3 luglio, giornata di apertura dei giochi universiadi con cerimonia (diretta Rai2 ) nello Stadio San Paolo affidata al produttore Marco Balich, che si svolgerà alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Qualche preoccupazione per il traffico e per il rischio che si ritorni alla crisi dei rifiuti dovuta all’ingolfamento degli Stir (impianti di trotovagliatura).

Universiadi, Basile primo tedoforo in Campania

Campioni in gara

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Ci si aspettano gare di alto rango a giudicare dai campioni e dalle squadre presenti. «Avremo campioni di rango mondiale nel taekwando e judo – spiega Roberto Outerino Uceda, direttore dell’organizzazione delle gare e dei servizi allo sport per l’Agenzia regionale per l’Universiade (Aru) –. Gareggeranno i campioni del prossimo futuro. Nel nuoto e nell’atletica avremo prestazioni di serie A, sono fortissimi gli atleti in gara nei tuffi. Brillerà la femminile di Mississippi State , una squadra che in 4 anni ha inanellato 126 vittorie a fronte di solo 22 sconfitte».

I biglietti venduti e i giovani

Sono stati venduti più di 10mila biglietti per la cerimonia di apertura, mentre per le gare la vendita online è attiva con promozioni per studenti e giovani a prezzi tra i 3 e i 10 euro. In realtà la trentesima universiade è stata intesa come una grande opportunità da offrire ai giovani campani.

Una scossa all’economia

Dalle olimpiadi universitarie si attende anche una scossa all’economia locale. È a questo scopo che la Regione Campania (nel 2016 ha avanzato la sua candidatura grazie alla rinuncia di Brasilia) ha stanziato in 280 milioni, attinti da Fondi sviluppo e coesione e Poc, per l’80% oggi spesi. Quali ricadute produrranno le Universiadi? «Il bilancio va fatto – riflette Gianluca Basile, commissario per le Universiadi – nel tempo, poiché è nel tempo che ci aspettiamo gli effetti positivi dell’aver riversato in un anno una grande liquidità sul territorio». Basile è l’uomo chiave delle Universiadi, entrato nell’Aru da dg, dopo zuffe tra istituzioni e ritardi, è riuscito a impostare una macchina organizzativa efficiente che ha lavorato in poco tempo.

Settanta impianti nuovi

Importanti effetti sono già visibili. È una realtà che la Campania oggi sia dotata di 70 impianti sportivi, localizzati in tutte le province, in città e in periferia, ristrutturati, attrezzati e che stanno ricevendo le autorizzazioni e i collaudi necessari. «Era dal dopo terremoto – aggiunge Basile – che non si costruivano impianti sportivi, né si faceva manutenzione. Avendo poco tempo abbiamo preferito migliorare il patrimonio esistente». Erano chiusi da anni il PalaVesuvio e il Palaindoor di Ponticelli, la piscina della Mostra D’Oltremare dove dagli anni 80 non si erano più svolte gare di tuffi e molte altre strutture. Quasi nessuna era dotata di aria condizionata, acqua calda e riscaldamento. Abbiamo acquistato accessori per 5 milioni – elenca Basile – di cui attrezzature per 800mila euro per l’atletica, abbiamo 2 barche a vela».

I giovani al centro

Occasione importante per i giovani campani per praticare sport in

strutture dignitose sia nel centro della città, sia in periferia. È proprio lì infatti che l’attesa per l’utilizzo degli impianti è più che mai impaziente e si carica di grandi aspettative. «Abbiamo quartieri difficili e poche strutture – sottolinea Salvatore Napolitano, dirigente dei lavori pubblici del Comune di Casoria -. Lo sport allontana dalla malavita».

Attese 40mila presenze

Tra atleti e accompagnatori sono attesi circa 8mila ospiti. Ormai si registra quasi il tutto esaurito negli alberghi, mentre ristoranti e pizzerie si danno da fare per aggiungere tavoli. Sbarcheranno a Napoli 1.500 uomini delle forze dell’ordine in aggiunta a quelli presenti. Si prevede un flusso di 40mila persone tra turisti, giornalisti, accompagnatori.

Una formazione spendibile

Il Comitato ha 600 persone (400 sono universitari) impegnate in vari settori dell’organizzazione. Nei giorni delle gare saranno coinvolti 4mila volontari. Per tutti è stato avviato un percorso di formazione. «Parliamo di una esperienza formativa – sottolinea Basile –; per molti ragazzi dopo questa ci saranno altre occasioni di partecipare a eventi in giro per il mondo. Insomma questo è lavoro qualificato. Quello che i giovani meridionali troppo spesso vanno a cercare altrove».

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